Gioco
Calciatori sotto falso nome, annullata l’inibizione a Brogelli
GROSSETO. La quarta sezione della Corte federale d’appello ha annullato l’inibizione di nove mesi inflitta a Paolo Brogelli, in qualità di dirigente dell’Invicta Calcio Grosseto Giovani, per la...
GROSSETO. La quarta sezione della Corte federale d’appello ha annullato l’inibizione di nove mesi inflitta a Paolo Brogelli, in qualità di dirigente dell’Invicta Calcio Grosseto Giovani, per la vicenda della sostituzione di persona relativa a due giocatori impiegati in un torneo.
L’udienza, che si è svolta ieri a Roma, segue di qualche giorno la decisione del Tribunale federale territoriale toscano, contro la quale avevano presentato appello sia Brogelli (assistito dall’avvocato Graziano Sarpa) sia la stessa società (assistita dall’avvocato Claudio Boccini). La decisione di appello ha interessato anche la società calcistica, che in primo grado era stata punita con un’ammenda da 1.000 euro per la responsabilità diretta e oggettiva: in questo caso, l’accoglimento da parte del collegio presieduto da Mario Serio è stato parziale e adesso l’Invicta dovrà pagare solamente 300 euro. I due ricorsi, presentati separatamente, sono stati riuniti per la decisione davanti alla Corte. Né il Roselle (100 euro) né i due calciatori (due turni di squalifica) avevano presentato ricorso.
La questione in discussione era quella dei due giocatori che furono schierati sotto nomi diversi al Torneo regionale Esordienti fair play svoltosi il 10-11 maggio 2014. Da una parte c’era stato il "patteggiamento" con la Procura federale del tecnico Claudio Di Resta, del vice Oleh Velykych e del dirigente Jacopo Paolucci (tutti sei mesi di inibizione), dall'altra il rito ordinario, approdato al primo turno con le quattro “condanne” e al secondo con la riforma parziale della sentenza del Tribunale federale territoriale. Adesso la questione è definita in tutti i suoi aspetti.
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