Sicurezza
Team Ballero, un’altra annata d’oro
Titoli italiani e internazionali per la squadra ciclistica nata nel nome dell’ex ct amico fraterno di Enrico Grimani
GROSSETO. Ti volti e senti parlare toscano. E non c'è niente di strano. Dall'altra parte invece arriva un accento laziale. E questo suona leggermente più strano. E pensare che ne mancavano anche dall'Umbria e che tempo fa ne arrivavano anche dal Veneto.
Il Team Ballero è tutto questo: una "legione straniera" di trenta tesserati riuniti sotto due bandiere, quella dell'affetto per l'indimenticato ct del ciclismo Franco Ballerini e quella dell'entusiasmo per chi del Ballero era l'amico inseparabile, Enrico Grimani. E' stato l'ex professionista, che con Ballerini aveva condiviso gioie e dolori, a fondare tre anni fa il sodalizio sportivo che anche in questa stagione ha mietuto allori in Italia e all'estero. Un esempio non nuovo per la nostra provincia ma comunque una particolarità. Gente adulta, appassionati delle due ruote, persone che fanno l'autotrasportatore o il ristoratore ma che non possono fare a meno di inforcare la bici per allenarsi e gareggiare. E non possono nemmeno fare a meno di vincere…
Grimani mette in mostra i suoi gioielli nel corso dell'incontro che celebra i successi di fine anno, presenti anche le famiglie. Medaglie, coppe e maglie raccolte ovunque, in Italia e all'estero. Una festa complessiva di tutto quanto avvenuto nel corso di un’altra annata ricca di soddisfazioni. «Sono contento di vederli contenti - dice Grimani - Noi ci teniamo a essere un gruppo». E come fate a concordare gli impegni, sparsi così come siete? «Ci aiutano le nuove tecnologie: i social. C'è whatsapp, c'è la nostra pagina Facebook. Lì mettiamo anche i risultati». Alcuni dei campioni del Team Ballero si sono avvicinati da cicloturisti e sono diventati cicloamatori: quasi professionisti. «Io cerco di allenarmi con loro - dice Grimani - Ma vanno come treni!». Allegria ma anche serietà:«Abbiamo un codice interno alla società. Se qualcuno viene beccato perché si è dopato deve pagare 10mila euro di multa. E comunque qui da noi accettiamo tutti, purché condividano le nostre finalità».
Impossibile mettere in fila tutti i ricordi che Grimani ha di Ballerini («eravamo come fratelli, dai 14 anni in poi non ci siamo lasciati un attimo, dentro e fuori dal ciclismo. Dopo il mio incidente fu lui a riportarmi in federazione»); però "Grim" come lo soprannominava Franco ci tiene a ringraziare ancora una volta la vedova Sabrina, che ha concesso il permesso di chiamare "Ballero" il team. Grazie anche a Teresa Becagli, titolare dell'azienda che ha ospitato il raduno al Casa Livia, che comparirà sulle maglie e che sarà base operativa del campionato italiano a coppie e cronometro e quello a 8 sempre a cronometro, per master, in fase di organizzazione. Grimani è un vulcano: vuole portare qui il campionato italiano degli ex professionisti e ha preso accordi con Moser (tre anni fa giunse quarto il grossetano Luigi Scorza - il figlio Isacco lavora nell'azienda Becagli); aspetta di prendere contatti per organizzare anche una ciclo passeggiata per ricordare gli ex prof .
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