Sicurezza
Palumbo scatenato È l’uomo-copertina
Cinque gol in quattro partite. Con il bomber il Grifone vola
GROSSETO. Cinque gol segnati nelle ultime 4 partite ed ecco che Roberto Palumbo diventa, con pieno merito, l'uomo copertina di un Grosseto che per altro, con il successo di Budoni, ha completato un filotto di 4 vittorie consecutive che hanno consentito l'aggancio al vertice della classifica.
L'uomo dei 22 gol col Potenza della passata stagione è tornato il bomber implacabile che il Grifone aveva inseguito e alla fine strappato, a suon di bigliettoni verdi, al Montemurlo la scorsa estate. Niente avviene per caso nel calcio; qualcosa dopo la scoppola rimediata ad Arzachena è evidentemente cambiato all'interno del gruppo biancorosso. Con Palumbo, anche Di Gennaro è tornato il partner ideale per questo 3-5-2, con benefici indiscutibili per lo sviluppo del gioco offensivo di tutta la squadra che non a caso registra il miglior attacco del girone G.
Il tutto poi, senza colui che era stato il trascinatore dei torelli della prima parte della stagione; ovvero Pierino Zotti. Ecco, proprio il fantasista barese da oggi dovrebbe tornare ad allenarsi in gruppo e presto lo rivedremo in campo con la maglia numero 10 che in questo periodo è comunque stata in ottime mani, quelle di Nikola Olivieri. Pensieri che diventeranno di mister Giacomarro, quando dovrà decidere chi lasciare fuori di volta in volta.
Ma la vera forza di questa squadra continua ad essere la bontà del gruppo e le vittorie non fanno altro che cementare tutto questo. A patto di non finire mai per bearsi troppo davanti allo specchio, per arrivare poi a peccare di vanità. Il cammino è ancora troppo lungo per cantar vittoria, soprattutto quando alle spalle, ad appena 3 punti, hai la Viterbese di Piero Camilli che ben conosciamo per tenacia e voglia di vincere. Da oggi perciò, concentrazione massima per la prossima gara, quella casalinga con il fanalino di coda Castiadas. Proprio il tipo di gara che potrebbe inconsciamente far allentare la tensione dopo 4 vittorie di fila.
Anche perché l'analisi del primato biancorosso deve anche essere onesta e corretta. Vero che la squadra non ha preso gol per 2 gare di fila. Ma non dimentichiamo che di fronte, nelle ultime giornate, il Grosseto si è trovato due dei peggiori attacchi di tutto il campionato, cioè quelli di San Cesareo e Budoni, e comunque qualche palla gol l'ha pur concessa. Questo per dire che non si deve smettere di cercare di migliorare ancora proprio nella fase difensiva.
Poi la classifica. Il Grifone ha costruito il suo primato più contro le piccole che contro le grandi. Basti pensare che ha perso sia con Rieti che con Arzachena e pareggiato in casa sia con Nuorese che Viterbese. Vantaggio che non si potrà certo concedere nel girone di ritorno, quando gli errori si pagheranno a caro prezzo e quando quelle che si staccheranno dalla vetta, senza più obiettivi, cominceranno a giocare in maniera “strana”. Insomma, bene aver raggiunto il primo posto, ma attenzione perché il difficile viene proprio adesso.
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