«Abbiamo giocato 25 minuti di grande qualità»
Mister Giacomarro critica il campo sintetico. Palumbo ringrazia i fedelissimi al seguito in Sardegna
BUDONI. Non può che essere soddisfatto mister Domenico Giacomarro al termine della gara dei suoi. Un 3-0 che riflette fedelmente l'andamento della gara, anche se secondo il tecnico il risultato poteva essere più rotondo: «Sono contento perché abbiamo giocato 25’ di grande qualità e intensità, poi nella ripresa abbiamo abbassato un po' i ritmi rischiando forse qualcosa, abbiamo perso un paio di palle per sufficienza ma poi abbiamo vinto con merito e il bottino poteva essere ancora più pesante».
Il tutto in un campo che Giacomarro definisce «veramente brutto, con erba sintetica vecchia e sciupata, senza parlare del gran vento di maestrale che ha soffiato tutta la partita. Dopo Montemurlo abbiamo giocato anche qui sull'erba sintetica, due volte nel giro di quattro giorni e questo può provocare un po’ di affaticamento nei giocatori ma abbiamo reagito bene».
Il Grosseto è finalmente intesta, seppur a braccetto con l'Arzachena, ma cosa manca a questa squadra per rimanere ai massimi livelli? «Per come intendo io il calcio a questa squadra mancano due-tre giocatori di esperienza, gente che abbia vinto dei campionati, con carattere e personalità per poter ambire al salto di categoria anche in questa piazza. La squadra in tante situazioni si specchia molto e con gli innesti giusti sapremo rimediare a questo aspetto».
«La società sta lavorando – aggiunge il mister – senza fretta ma il presidente, nonostante sia in America, ci è molto vicino e ci ha messo nelle condizioni di lavorare e farlo bene. La squadra è stata assemblata il 5 agosto e sta facendo un bel campionato».
Roberto Palumbo sta vivendo un momento di grazia: è andato in gol per la quarta settimana di fila. «Con la squadra che produce molto per gli attaccanti è più facile trovare la via della rete, Palumbo sta facendo bene ma come lui il resto della squadra, tutti lavorano per il solito obiettivo». L’ultimo pensiero è per quei dieci fedelissimi che non perdono neanche una partita del Grifone e lo seguono anche nelle trasferte più proibitive: «Dopo la partita siamo andati nel settore dei distinti a salutarli uno per uno, si sono imbarcati a Civitavecchia e hanno fatto il viaggio in traghetto pur di starci vicino. Purtroppo ci hanno messo in un girone parecchio scomodo per loro ma continuano a seguirci con grande sacrificio: un attaccamento alla maglia di grande valore che rispettiamo e onoriamo ogni domenica».
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