Sicurezza
Budoni , insidia sintetico «E in casa sanno lottare»
Giacomarro e la squadra partono oggi per l’ennesima trasferta sull’isola «Dopo il successo in Coppa so di avere non undici ma 22 giocatori importanti»
GROSSETO. Conferenza stampa con Domenico Giacomarro anticipata di un giorno, per via della trasferta dei biancorossi in terra sarda, con partenza prevista per oggi. Biancorossi che dormiranno a Posada, tra San Teodoro e Budoni, dove domani alle 14.30, sfidano la squadra locale.
«Giocheremo su un campo in erba artificiale, molto simile a quello di Trastevere della prima giornata – spiega il tecnico biancorossi – Loro sono una squadra giovane, con un paio di attaccanti insidiosi, ma soprattutto in casa, sono stati spesso capaci di mettere in difficoltà gli avversari. Ma come dico sempre, temo più la mia squadra che non quella che abbiamo di fronte. Se giochiamo come abbiamo fatto nelle ultime partite, non posso che essere ottimista circa il risultato finale. Se invece la dovessimo prendere sotto gamba, allora potremmo anche avere dei problemi. Dobbiamo assolutamente evitare di lasciare altri punti per strada. Ma tutto secondo me, dipende solo da noi e dalla testa con la quale i ragazzi scenderanno in campo, dalla voglia che abbiamo di raggiungere l'obiettivo finale che ci siamo prefissi».
La Coppa Italia, la bella vittoria a Montemurlo, quali sensazioni lascia in eredità? «Sono contento, perché chi ha avuto meno spazio in campionato ha fatto vedere di poter far parte di questo gruppo. Hanno messo minuti importanti nelle gambe e poi perché vogliamo andare avanti anche in coppa. Inoltre, tutti hanno fatto vedere di essere pronti e so di avere a disposizione non undici ma 22 giocatori importanti. Purtroppo però, posso sceglierne solamente undici da mandare in campo e cerco sempre di dar spazio a quelli che ritengo più pronti e più funzionali, rispetto alle caratteristiche dell'avversario di turno«.
Dov'è che questo Grosseto può crescere e migliorare ancora? «Io penso soprattutto nei particolari. Nel girone di ritorno, inizierà di fatto un nuovo torneo, molto diverso. Spesso troveremo squadre che contro di noi faranno le barricate. Ad esempio, dobbiamo migliorare sulle palle inattive. Imparare a sfruttarle meglio, perché spesso saranno i dettagli a fare la differenza più avanti».
Venendo invece al campionato, è d'accordo che sul lungo periodo, probabilmente verrà fuori un serrato duello per la vittoria finale, tra Grosseto e Viterbese? «Io non credo che non si possa tener conto anche delle sarde. Soprattutto di squadre come Olbia, Nuorese e anche la Torres. Io ci metto anche loro nel lotto di quelle che possono puntare a vincere». E l'attuale capolista Arzachena? «E' difficile da dire. Mi ricordo quando stavo a Licata con Zeman. Tutti allora dicevano che non saremmo arrivati in fondo e invece vincemmo quel campionato con 10 punti sulla seconda. Conta molto l'entusiasmo della squadra. In campo ricordate che non ci va il blasone di una società, ma i giocatori. Se sapranno continuare come hanno fatto sino ad ora, certo che possono puntare in alto pure loro».
Grosseto che domani cambierà almeno un giocatore, dopo 3 gare di fila con gli stessi 11, per l'infortunio a Ungaro.
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