Sicurezza
Un portercolese capitano dei santostefanesi
Prima categoria, il portiere Milani gioca con i rivali cugini dell’Argentario: «Ne sono orgoglioso»
MONTE ARGENTARIO. Porto Santo Stefano e Porto Ercole sono le due località che compongono il comune di Monte Argentario e forse questo è l’unico aspetto che le unisce. Per il resto sono molte di più le divisioni ad iniziare anche dalle rispettive passioni.
A Porto Santo Stefano è il palio marinaro a coinvolgere l’intera popolazione, Porto Ercole invece si esalta per la festa dei pirati. L’elenco delle differenze sarebbe ancora lungo e variegato ed è il frutto di una rivalità che affonda le proprie radici in una storia secolare.
Anche in questo caso però esistono eccezioni che come recita un noto proverbio della cultura popolare confermano la regola. Così può capitare che la squadra di calcio di Porto Santo Stefano fondata nel 1963 denominata Argentario sia un esempio del senso di appartenenza. Non a caso da diversi anni la strategia della società del presidente Romolo Rosi è quella di fare leva sui giocatori di Porto Santo Stefano che, ovviamente, hanno un particolare attaccamento alla maglia. Addirittura lo scorso anno per evitare una retrocessione che appariva quasi inevitabile venne tolto anche l’ultimo tabù e dopo avere chiamato ed esonerato diversi allenatori “stranieri” la società si affidò a Domenico Picchianti, un santostefanese doc conosciuto da tutti come Cillo il quale seppe costruire e raggiungere il miracolo di conquistare la salvezza proprio all’ultimo secondo dei playout.
Quella squadra che seppe esaltare la tifoseria come se avesse vinto il campionato era interamente composta da giocatori di Porto Santo Stefano ad eccezione del portiere Alessandro Milani che proviene dall’altro lato del promontorio, ovvero da Porto Ercole. Una eccezione che si è riproposta anche nell’attuale campionato dove in pratica la società ha confermato in blocco i protagonisti che hanno conquistato la permanenza in Prima categoria.
In questo particolare contesto domenica scorsa c’è stato un ulteriore salto di qualità visto che nel mitico “Maracanà Aldo Bussi” di Porto Santo Stefano a causa dell’assenza di Gianluca Giovani la fascia di capitano è stata indossata al braccio proprio da Alessandro Milani. Un evento che peraltro ha portato bene all’Argentario vittorioso addirittura per 4 a 0 sull’Alberese e Milani ha trascorso un pomeriggio assolutamente tranquillo senza dover effettuare interventi particolarmente complicati. Sul suo profilo facebook Alessandro Milani ha commentato questa giornata sicuramente particolare con parole che sono state apprezzate sia dai compagni di squadra e sia dall’intera tifoseria ed anche questo aspetto è sicuramente da rimarcare.
Alessandro ha scritto: «Quattro anni fa entrai a far parte di un grande gruppo, un gruppo unito e collaudato con tutti i ragazzi dello stesso paese, eccetto me! Esserne stato il capitano, seppur per le assenze e la vecchiaia che incombe, mi rende orgoglioso! Vuol dire che qualcosa di buono ho fatto e credo più come persona che come giocatore».
Parole a cui chi conosce le dinamiche del calcio e della vita non può restare insensibile, per cui tutto l’Argentario intona il canto dedicato a Milani: «Alessandro uno di noi, Alessandro è uno di noi!!!».
Paolo Mastracca
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
