Finanza
Il Grifone cala il tris e si blinda secondo
Rieti e Viterbese ora sono lontani di tre punti
GROSSETO. Il Grifone colleziona la terza vittoria di fila (l'ultimo tris in Maremma lo firmò l'Us Grosseto, con Michele Serena in panchina, nel torneo di serie B 2010-2011), a spese del San Cesareo, e consolida il secondo posto in classifica alle spalle dell'Arzachena, vittoriosa di misura sul campo del Cynthia. La terza in classifica (Rieti e Viterbese) è ora distante tre punti.
I biancorossi di Domenico Giacomarro nel primo tempo sono andati un po' a corrente alternata con alcune belle azioni (a cominciare dal gol dell'1-0 di Palumbo), qualche errore ma anche un po’ di rischi per la fisicità e la velocità di De Marco e Tozzi. Ma dopo il vantaggio hanno preso il mano il match.
Nella ripresa, poi, i maremmani sono stati i padroni del campo, andando a segno altre due volte, ma creando anche un'infinità di occasioni per chiudere ancora con un bottino ancora più netto. Palumbo e compagni hanno superato, insomma, a pieni voti l'esame di maturità contro un avversario che, a dispetto della sua classifica deficitaria (è penultimo), ha dato il suo bel daffare ai padroni di casa, specialmente nella prima frazione. Tra le belle notizie di questa tredicesima fatica stagionale c'è sicuramente il fatto che per la seconda volta in questa stagione la porta difesa da Mattia Lanzano (che ha rischiato grosso solo sullo 0-0) è rimasta inviolata. Era già successo nell'Opening day di Trastevere. Un bel l’avvertimento alle avversarie.
La prima occasione della partita capita sui piedi di Di Gennaro, servito da Libutti, dopo appena cinque minuti, ma la difesa del San Cesareo riesce a liberare sotto porta. Dopo il primo tentativo dei laziali, al 9', al 14' i biancorossi confezionano un'altra palla gol, al termine di una deliziosa azione di prima: Libutti serve Vaccaro solo soletto in area, ma il centrocampista scivola e permette il rinvio della difesa; la palla torna a Palumbo che spara un diagonale di poco a lato.
Al 22' il Grifone corre un grosso rischio. De Marco va via sulla sinistra e rimette al centro: Tozzi, con Lanzano fuori causa, fortunatamente non riesce ad agganciare. Il Grosseto passa in vantaggio al 31' con una splendida azione conclusa da Palumbo su un servizio dalla destra di Di Gennaro. Al 42' il tiro di Libutti, smarcato di tacco da Di Gennaro, finisce tra le braccia del portiere. Al 3' della ripresa arriva il raddoppio biancorosso. L'azione si consuma tutta nell'area piccola, dopo un tentativo di Olivieri: Palumbo spizza la palla per Di Gennaro che stoppa di petto e batte Sabelli con un destro. Al 10' Di Gennaro, che manca l'aggancio sul cross, e Palumbo, che mette fuori, creano scompiglio nell'area del San Cesareo.
Al 12' il Grosseto confeziona il tris: Lavopa fugge via sulla destra e Simone Olivieri lo ferma irregolarmente. L'arbitro Maggio non ha dubbi nel concedere il rigore che Palumbo trasforma piazzando la palla alla destra del portiere, che riesce appena a toccarla.
Forte del risultato acquisito il Grifone si rilassa e si concede un po' di calcio champagne, che delizia gli occhi del pubblico presente, come il colpo di testa in tuffo di Palumbo parato a terra dal portiere, sul cross di Olivieri. Al 43' il tiro di De Masi finisce di poco a lato.
Il Grosseto, nonostante la gara sia in cassaforte, rimane costantemente nell’area del San Cesareo, Lavova e Nappello sono immarcabili per gli avversari, mentre il mister blinda la difesa inserendo Andrea Ciolli, scuola Juventus, uno che ha classe e tecnica da vendere.
Sotto gli occhi innamorati del presidente Pincione, che domani volerà a New York, i biancorossi hanno fornito una prestazione convincente, che lascia presagire grandi cose prima della fine del girone d’andata.
La squadra però non potrà rilassarsi nemmeno un attimo: mercoledì è infatti prevista la trasferta a Montemurlo, per il secondo turno di Coppa Italia. Giacomarro farà turnover ma i grifoni maremmani vorranno continuare a volare alto.
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