Sicurezza
Rossoblù alla prova del Pietrasanta
Trasferta difficile per l’Albinia di Cameli al debutto sulla panchina
ALBINIA. Dopo una settimana intensa e ricca di emozioni forti, iniziata con la roboante vittoria per 4-0 sul Sangimignano e proseguita con le dimissioni di Luciano Tommasi e il ritorno di Franco Cameli sulla panchina dell’Albinia, oggi è il momento della difficilissima trasferta a Pietrasanta, che non sembra concedere chances alla formazione rossoblù.
Cameli però cova il sogno nel cassetto di fare risultato ed ha argomenti validi per sostenere che «Nel corso di questo campionato l’Albinia si è espressa meglio con le squadre di rango». Se tale caratteristica rappresenta un segnale positivo in proiezione futura, offre spunti di ottimismo anche per l’odierna partita. Sulle possibilità di conseguire l’obiettivo della salvezza il tecnico rossoblù mostra un moderato ottimismo: «Luciano Tommasi è stato moto bravo costruendo un gruppo compatto che può offrire un buon rendimento se società, allenatore e giocatori saranno consapevoli che restare in Eccellenza è possibile».
L’analisi di Cameli sul campionato è la seguente: «Ci sono due tipi di squadre: sei o sette che devono lottare per la salvezza e fra queste è compresa l’Albinia. Le altre possono puntare a traguardi più ambiziosi e fra queste c’è il Pietrasanta». L’allenatore della formazione versiliese è Cristiano Zanetti, ex giocatore di Fiorentina, Inter e Juventus alla prima esperienza sulla panchina di una prima squadra dopo avere insegnato calcio nel settore giovanile del Pisa e del Prato.
Il Pietrasanta dovrà rinunciare al capitano Andrea Peselli che è squalificato per un turno. L’Albinia non ha nessun giocatore sotto squalifica ma ci sono due giocatori che rischiano di saltare la trasferta.
La presenza di Mecarozzi è in dubbio in quanto non ha ancora totalmente recuperato dalla contrattura che domenica scorsa lo ha costretto alla sostituzione e pure Lorenzini è in forte dubbio visto che un virus lo ha costretto a saltare gli allenamenti. Cameli spera di averne a disposizione almeno uno su due, per ridurre al minimo l’handicap delle assenze.
Paolo Mastracca
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