Sicurezza
Gaetano Ungaro difende... la difesa
Il centrale biancorosso rassicura i tifosi: «Ci stiamo lavorando sodo». Ad Albano il pericolo sarà rappresentato da Cruz
GROSSETO. È Gaetano Ungaro l'interlocutore del mercoledì, il giocatore messo a disposizione della società biancorossa.
Per lui, sino ad ora, 3 gare da titolare nella più che bucherellata difesa biancorossa, nella quale è appena rientrato domenica scorsa, dopo il turno di squalifica che gli aveva fatto saltare la débacle di Arzachena.
«Ci stiamo lavorando tanto con il mister, credeteci – spiega il difensore – per cercare di prendere meno gol. Ad esempio, domenica scorsa, ad un certo punto della gara, ero convinto che l'Ostia non ci avrebbe mai segnato. Purtroppo, continuiamo ad avere problemi sulle palle inattive e questo ci era già successo anche con la Viterbese. È un altro aspetto specifico che stiamo cercando di migliorare. Però, ci tengo a dire che il nostro non è tanto un problema proprio dei singoli, quanto una questione che riguarda l'intera fase difensiva cui deve partecipare tutta la squadra, proprio per evitare che poi dietro si vada in difficoltà. Ma sono certo che piano piano andrà sempre meglio».
Con l’anticipo di sabato si chiude un mini ciclo di ferro, contro un'altra squadra bella tosta. Davanti, dovrete fare particolare attenzione a Cruz, capocannoniere del campionato: «Cruz lo conosco bene – spiega ancora Ungaro – ci ho giocato contro diverse volte. Certo in serie C mi ricordo che più di 6/7 gol a campionato non faceva. Quest'anno in D devo dire che sta facendo davvero molto bene. Chiaro che dietro dovremo stare attenti. Cruz è un giocatore forte fisicamente. Uno che difende bene la palla e fa salire la squadra. Ma pure un giocatore fortissimo in progressione palla al piede. Cercheremo di prendergli le dovute misure. Anche perché l'obiettivo nostro deve essere quello di un risultato positivo. Siamo una squadra consapevole della propria forza, ma non per questo dobbiamo mollare un centimetro. Sabato affronteremo l'Albalonga a viso aperto. Stiamo lavorando col mister per non ripetere errori commessi in passato».
Giacomarro dietro vi cambia spesso: «Siamo un bel gruppo e il mister è bravo a fare le rotazioni. L'importante è farsi sempre trovare pronti».
Nell'attesa del lancio di Celeski in porta?
«Queste sono cose che riguardano solo il tecnico. Per adesso posso solo dire che Lanzano sta facendo un gran campionato».
DAL CAMPO. Nel pomeriggio la squadra ha giocato la classica partitella di metà settimana al Palazzoli. Giacomarro ha lavorato proprio in funzione del lancio di Tseleski, schierato con i possibili titolari. Possibili perché ad esempio Palumbo giocava dall'altra parte, in coppia con Murano. Improbabile perché con Tseleski in porta, c'erano altri 4 under, per altro schierati alcuni in posizioni inusuali: Libutti ha giocato nei 3 dietro con Maciucca messo sull'out di sinistra. Ma sono esperimenti cui Giacomarro ci ha abituati e vanno nell'ottica di accrescere la duttilità tattica dei più giovani. Difficile per sabato ad Albano Laziale immaginare troppi cambiamenti. Grifone senza squalificati, Albalonga che dovrà rinunciare a Panini e La Terra.
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