Il Tirreno

Grosseto

Resistenza e tecnica sulle staffe

di Michele Nannini
Resistenza e tecnica sulle staffe

Si avvicina l’appuntamento con la finale nazionale dell’endurance: attesi 200 cavalli in gara e 1.500 addetti ai lavori

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FOLLONICA. Lo scorso anno le prove generali, quest'anno l'appuntamento più importante dell'endurance italiano ovvero le finali nazionali del circuito giovanile e del campionato Mipaaf 7 anni oltre alla prova conclusiva del campionato toscano.

L'ippodromo dei Pini ed il parco di Montioni si aprono all'endurance, la disciplina di resistenza che rappresenta uno degli sport equestri più diffusi al mondo e che anche in Italia sta crescendo in maniera esponenziale. Da venerdì 13 a domenica 15 Follonica accoglierà i 200 cavalli in gara accompagnati dai circa 1500 fra cavalieri, tecnici, veterinari e addetti ai lavori. Un week end nel quale l'impianto di via Massetana si aprirà al pubblico sotto una nuova veste, quella di aggregatore di servizi per la disciplina dell'endurance che, per volere proprio dei tecnici del Mipaaf, sta cercando sempre di più di entrare in contatto con gli ippodromi in tutto il territorio.

«Per noi è motivo di orgoglio ospitare una gara di così alto livello internazionale – spiega il vice sindaco Andrea Pecorini – abbiamo investito molto nel complesso forestale di Montioni per questo evento e dobbiamo ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per renderlo possibile».

«È una opera di valorizzazione del territorio – le parole dell'assessore agli eventi Massimo Baldi – speriamo che diventi il fiore all'occhiello della nostra programmazione sportiva annuale soprattutto in un periodo come questo lontano dall'estate».

A Giorgio Presenti, direttore tecnico dell'evento, e Pierluigi Grassi, ispettore tecnico del Mipaaf, il compito di presentare la gara organizzata dall'Asd Punta Ala Cavalli. «L'endurance è cresciuto molto in Italia negli ultimi anni, è una disciplina che deve garantire il divertimento ai giovani cavalieri che la praticano assieme a contesti naturali eccezionali ed il parco di Montioni è cornice eccellente che arriva al termine di un circuito italiano altrettanto spettacolare. Vogliamo che l'endurance entri in contatto con il mondo degli ippodromi e nell'impianto dei Pini sorgerà un vero e proprio villaggio di ospitalità aperto agli addetti ai lavori e al pubblico. I circuiti di gara saranno quattro per oltre 100 chilometri percorsi da 200 cavalli, numero mai raggiunto in Italia. Per il 2016 speriamo di ampliare l'evento inserendo anche gare di morfologia e magari anche un'asta di cavalli».

Un meeting con la federazione sportiva spagnola completerà gli eventi collaterali. Venerdì visite mediche e briefing, sabato la prima parte della gara internazionale, domenica la seconda parte oltre alle gare nazionali Mipaaf e regionali. Ogni 40 chilometri circa i cavalli torneranno all'ippodromo per una sosta e le visite veterinarie imposte dal regolamento, potranno proseguire solo se fisicamente idonei. Premiazioni sabato e domenica pomeriggio all'ippodromo.

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