Sicurezza
L’Albinia prova a rialzare la testa
Eccellenza, in casa contro il Sangimignano è indispensabile fare i punti
ALBINIA. Al “Combi” di Albinia arriva il Sangimignano, e dopo essere scivolata all’ultimo posto in classifica (seppure in coabitazione) l’Albinia ha una impellente necessità di tornare a fare punti. La situazione non è compromessa, nella zona retrocessione la classifica è talmente corta che otto squadre sono racchiuse nell’arco di un solo punto.
Magari, ciò che preoccupa maggiormente è il passo indietro sotto il profilo della prestazione che si è verificato sul campo di Larciano, dove i rossoblù si sono espressi peggio rispetto alle due precedenti partite contro il Piombino ed il Seravezza.
Non a caso l’allenatore Luciano Tommasi sprona la squadra a «Cambiare atteggiamento mentale e fisico, è necessario diventare agonisticamente più cattivi». Tommasi chiarisce che anche la società chiede questo tipo di trasformazione, l’intenzione è quella di trasmettere al gruppo la convinzione che per ottenere la salvezza occorre giocare più spesso con la sciabola piuttosto che soffermarsi troppo con il fioretto.
Luciano Tommasi poi aggiunge: «Dovremo valutare bene cosa succede in settimana e rivedere certi punti fermi e determinate gerarchie». L’impressione è che se oggi contro il Sangimignano non dovesse arrivare l’auspicata svolta, il tecnico dell’Albinia metterà in dubbio determinate scelte che sembravano consolidate. D’altronde la partita odierna ha un peso ed un valore fondamentale perché cambia in maniera radicale le prospettive.
In caso di vittoria l’Albinia potrebbe trovarsi direttamente fuori dalla zona playout, viceversa con una sconfitta i rossoblù rischiano di precipitare nel baratro della classifica.
Le notizie buone arrivano dal recupero di Bianchi e Conti che tornano a completa disposizione mentre resta in infermeria soltanto Rosati che comunque si sta gradualmente riaggregando con il gruppo.
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