Il Tirreno

Grosseto

Tecnica e grande cuore Cedroni perno del Roselle

di Paolo Mastracca
Tecnica e grande cuore Cedroni perno del Roselle

Figlio di Remo, storica bandiera dell’Argentario, il giovane si sta facendo valere Con lui atleti come Lupi, Consonni, Franchi e Saloni che portano esperienza

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ROSELLE. Il Roselle delle meraviglie può essere descritto come il mosaico perfetto: la società ha scelto i pezzi più idonei e l’allenatore Michele De Masi li ha assemblati ed amalgamati così bene da farli diventare un pezzo unico, un’autentica squadra.

Una squadra composta da tante storie individuali, ogni giocatore ha un determinato percorso calcistico alle spalle. Alcuni hanno già maturato esperienze significative, altri sono ai primi approcci con la realtà della prima squadra ma l’aspetto che caratterizza ogni singolo giocatore è l’attaccamento alla maglia e la dedizione con cui si mettono a disposizione per l’obiettivo comune. Tra i giovani emergenti ha già saputo ritagliarsi uno spazio significativo Samuel Cedroni, terzino classe 1996, il quale finora ha sempre giocato titolare fra campionato e coppa Italia, non saltando neanche un minuto visto che non è mai stato sostituito. Verrebbe da dire che Cedroni si è ritagliato un ruolo di titolare inamovibile ed in una squadra del valore del Roselle non è cosa di poco conto. Il ragazzo ha dimostrato una maturità calcistica elevata rispetto al’età anagrafica, il suo rendimento è costantemente all’altezza della situazione e considerando i risultati conseguiti dal Roselle l’asticella delle prestazioni è qualitativamente e quantitativamente molto alta. Cedroni dimostra grande maturità anche quando gli chiediamo le sue impressioni sull’esperienza che sta maturando: «Ho la fortuna di giocare in un club stupendo dove tutte le componenti si adoperano per farti integrare alla perfezione. La società è fantastica, l’allenatore ha una capacità straordinaria di saper spiegare tatticamente cosa pretende ed il gruppo è meraviglioso».

Samuel Cedroni dice di sentire molta fiducia nei suoi confronti e cerca di ripagarla con il massimo impegno, sottolineando come i compagni lo aiutino costantemente: «In squadra abbiamo grandi giocatori sotto l’aspetto tecnico ma pure sotto l’aspetto umano. Giocatori del calibro di Lupi, Consonni, Franchi e Saloni sanno darti i consigli giusti, facendolo sempre in maniera costruttiva. Con loro si cresce molto calcisticamente e si impara cosa vuol dire far parte di un gruppo. Si assimila quella cattiveria agonistica che si trasforma in voglia di vincere, per cui giocare in questa squadra con simili compagni è un piacere».

Cedroni racconta come il primo posto in classifica venga vissuto nello spogliatoio con assoluta serenità: «Se ne parla ma sempre con molta tranquillità. Abbiamo assimilato la filosofia di Mister De Masi che raccomanda di non esaltarsi nei momenti positivi così come non bisogna abbattersi quando dovremo fronteggiare situazioni negative».

Per questa bellissima esperienza Samuel Cedroni vuole fare una dedica: «è rivolta a mio padre Remo (storica bandiera dell’Argentario) che mi ha sempre sostenuto, incoraggiato e consigliato. Voglio ringraziare anche le altre due società in cui ho giocato, ovvero il Gavorrano in cui sono stato per due stagioni con le formazioni Allievi e Berretti e l’Argentario, la squadra del mio paese, Porto Santo Stefano. Con l’Argentario ho iniziato nel settore giovanile e nelle ultime due stagioni ho giocato in prima categoria».

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