Il Tirreno

Grosseto

La corsa rossoblù frenata al Malservisi dalla Colligiana

di Alfredo Faetti
La corsa rossoblù frenata al Malservisi dalla Colligiana

Il Gavorrano non concretizza le tante occasioni create I senesi hanno dimostrato compattezza e carattere

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GAVORRANO. L’incantesimo del Malservisi Matteini si è dissolto. Le mura amiche, dove finora i rossoblù avevano solo vinto, questa volta non sono bastate al Gavorrano per conquistare l’intera posta in palio, costretto ad un uno ad uno dalla Colligiana, formazione solida e spietata.

I gol di Venuto prima e Rubechini poi. È stata una partita intensa, giocata per lo più dai ragazzi di Vitaliano Bonuccelli, colpevoli però di non aver concretizzato le molte occasioni costruite. Entrambe le squadre scivolano così al terzo posto, dietro alla nuova capolista Montemurlo e al Montecatini, prossimo avversario dei minerari.

Che fosse una partita da vertice era chiaro già dalla vigilia. Lo dicevano i numeri, lo ha detto la pretattica messa in campo dai due allenatori, che pur non cambiando il loro assetto ideale di gioco hanno comunque visto bene di mischiare un po’ le carte, cercando di pescare un jolly dal mazzo. Tra i rossoblù c’è Bordo al posto dello squalificato Conti a centrocampo e Ropolo sulla sinistra. Bonuccelli schiera il suo tridente più prolifico, Costanzo-Carnevale-Lombardi, incaricandolo di dare da subito l’assalto alla porta biancorossa. E gli attaccanti eseguono: si gettano negli spazi, puntano l’uomo, concludono, si cercano. Vengono così alcune situazioni interessanti per il Gavorrano, a cui manca però la zampata finale.

Manca l’ultimo tocco, quello che la butta dentro. L’assalto comunque continua senza tregua, grazie a un gioco corale che dà sempre più spinta alla manovra: se ci sono corridoio la palla corre rasoterra, se invece le maglie degli avversari si stringono ecco che partono lanci per scavalcare la linea mediana. La Colligiana però resiste compatta nella sua trequarti, regalando qualche sussulto ai suoi tifosi nel settore ospiti con delle conclusioni dalla distanza: le firma quasi tutte Fall Elhaji, ma nessuna davvero pericolosa. È il rombo disegnato da Carobbi che permette questi sussulti, capace di portare uomini in copertura sia a pressare i maremmani già dalla loro metà campo. Il gol di Venuto viene proprio su questa marea che sale e scende: Masini pressa Cretella davanti alla sua area gli ruba palla, la mette in mezzo dove trova da solo il numero undici della Colligiana che a porta sguarnita non sbaglia. E i rossoblù si ritrovano sotto alla prima vera distrazione. Si va negli spoglia con l’1-0 e al ritorno in campo Bonuccelli sostituisce Bordo per Vinasi, cercando una spinta maggiore sugli esterni. Ma il pareggio, che arriva dopo appena 9’ della ripresa, lo costruiscono Carnevale, che controlla e protegge un pallone difficile, Lombardi, che salta un uomo e la serve al limite dell’area all’accorrente Rubechini, che con un sinistro di precisione batte Corno. È l’uno a uno, ma dopo altri quattro minuti poteva già essere due a uno, non ci fosse stato il miracolo del portiere biancorosso su una conclusione a botta sicura di Carnevale. Il numero nove del Gavorrano ci proverrà ancora al quarto d’ora, trovando di nuovo i riflessi di Corno, che ancora una volta gli strozza in gola l’urlo di gioia per un gol atteso da più di un mese.

Ora è un assedio rossoblù, come all’inizio della partita. Bonucelli prova ad inserire anche Martinozzi, quel Re Mida che già in altre occasioni è stato capace di risolvere la gara entrando dalla panchina, sperando in una nuova magia. Ma l’incantesimo si dissolto.

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