Italia
Diventa realtà il sogno di Pedote Al via nella Transat Jacques Vafre
Quattordici anni di attesa per far diventare un sogno realtà, partecipare alla Transat Jacques Vabre. Nel frattempo Giancarlo Pedote di strada ne ha fatta da quando, nel 2001, lavorava come...
Quattordici anni di attesa per far diventare un sogno realtà, partecipare alla Transat Jacques Vabre.
Nel frattempo Giancarlo Pedote di strada ne ha fatta da quando, nel 2001, lavorava come preparatore sui monoscafi e guardava dal molo le imbarcazioni partire per la traversata oceanica al via questo pomeriggio dal porto nell'Alta Normandia. Oggi Pedote, fiorentino di nascita, francese per lavoro ma con un forte richiamo alla Maremma dove ha iniziato la sua carriera di velista, sarà uno dei protagonisti della regata assieme ad Erwan Le Roux a bordo di Fenêtréa-Prysmian, multiscafo di 50 piedi campione in carica della competizione e che Giancarlo timona assieme allo skipper transalpino dall'inizio del 2015, ottenendo una striscia di 5 vittorie su 5 regate. Il Multi50 ha fatto capolino anche nel Golfo la scorsa estate quando è rimasto a lungo alla marina di Punta Ala, unico scafo del genere in Italia. Per Giancarlo è la terza traversata dell'Atlantico, la prima in multiscafo, dopo le due Minitransat del 2009, quarto fra i serie e miglior italiano di sempre nella categoria, e del 2013 con lo straordinario secondo posto assoluto. Adesso però cambia tutto rispetto ai piccoli 6,50 utilizzati nelle altre due traversate. «Sono molto contento di partire per la Transat Jacques Vabre in Multi50 – spiega Giancarlo - è l’evento più importante di un percorso di regate che ci ha coinvolto tutto l’anno, che si è svolto nel migliore dei modi e che mi ha permesso di imparare rapidamente il funzionamento della navigazione in multiscafo. Questa regata di oltre 5000 miglia sarà il culmine di una stagione che ho deciso di compiere su un tipo di barca differente, sconosciuto a me e ancora poco conosciuto in Italia. Adesso posso confermare di aver fatto una scelta corretta per il mio percorso di navigatore, importante soprattutto in relazione agli sviluppi futuri della vela che vedrà i multiscafi sempre più protagonisti nelle regate oceaniche».
La Transat Jacques Vabre è una regata dura, complessa, ambita dai grandi velisti in quanto rappresenta una tappa imprescindibile per tutti quei progetti che puntano a future regate oceaniche in solitario come la Route du Rhum e il Vendée Globe. Giunta alla sua dodicesima edizione coinvolge quest’anno 42 tra monoscafi e multiscafi suddivisi in quattro classi e Giancarlo Pedote sarà l'unico italiano al via. Arrivo ad Itajaì, costa sud del Brasile, fra una dozzina di giorni.
Michele Nannini
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