Gioco
Una sera di pugni in ricordo di Umberto
Sabato sul ring della Fondazione Il Sole si affrontano in sette incontri pugili dilettanti di Toscana e Abruzzo
GROSSETO. La Grosseto sportiva rende omaggio sabato prossimo dalle 17, nella inconsueta cornice della Fondazione Il Sole di via Uranio, a Umberto Cavini, storico presidente della Pugilistica Grossetana, scomparso lo scorso 9 febbraio.
La società che Cavini ha guidato dal 1980 fino alla sua morte gli dedica un pomeriggio di pugni, con la collaborazione dell'assessorato allo sport del Comune di Grosseto e dell'autocarrozzeria La stazione.
Sul quadrato della Fondazione “In ricordo di Umberto Cavini” si sfideranno i pugili dilettanti di Toscana ed Abruzzo, in una serie di sette incontri. Il granducato sarà rappresentato dalla Boxe Nicchi Arezzo, la selezione abruzzese dalla Pugilistica Di Giacomo Montesilvano.
«È una scelta di cuore - dice la promoter Rosanna Conti Cavini - Di Giacomo è stato un nostro pugile e prossimamente, dopo aver combattuto all'estero, tornerà a vestire i nostri colori».
Condotta dal nostro collega Paolo Mastracca, la manifestazione di sabato avrà il suo clou intorno alle 18,30 con il match professionistico dei pesi welter tra l'aretino Adriano Nicchi (21-5-2, manager Monia Cavini) che dopo due anni torna nella scuderia grossetana per ricordare Umberto Cavini. Suo avversario, sulla distanza delle sei riprese, sarà il frusinate Luigi Mantegna (manager Maurizio De Clemente).
Prima dell'inizio della riunione ci sarà poi un'esibizione di due giovanissimi allievi della Pugilistica Grosseto Umberto Cavini allenati dal maestro Vincenzo Botti, Marco Consani e Stefano Tiberi.
La riunione, oltre a segnare il ritorno della scuderia Rosanna Conti Cavini in città, è la prima con Fabrizio Corsini al timone della società: «Scusate - dice non riuscendo a nascondere un pizzico di emozione - ma io non solo un gran comunicatore come lui. Cercherò di fare il meglio possibile; spero che i ragazzi capiscano e che da noi venga fuori un campione per farci tornare lassù dove siamo stati».
Nella riunione, che si aprirà con l’inno di Mameli cantato da Katia Fini e la consegna di una pergamena ai pugili dilettanti, ci saranno altri momenti che ricorderanno Umberto Cavini, al quale è ovviamente intitolato il trofeo che verrà assegnato al miglior pugile del pomeriggio, a cominciare dalla proiezione delle immagini più belle della carriera, prima del match tra Nicchi e Mantegna.
Alla conferenza stampa, negli uffici di via Birmania, erano presenti il dirigente comunale Arturo Bernardini, il presidente Unvs Rita Gherghi, il professor Amedeo Gabbrielli (che ha favorito l’ingresso del pugilato nel piano di studi del Fossombroni), la manager Monia Cavini, il delegato provinciale Fip Patrizia Conti e il maestro Vincenzo Botti.
«Tutti lo ricordano – ha detto Rosanna Conti Cavini – con tanto affetto. Era una persona unica, vera; un burbero dal cuore d’oro. Dopo il tricolore di Ancona abbiamo voluto ritornare nella sua città, che ha tanto amato e sempre difeso e mi auguro di vedere la sala del Sole gremita. Sarebbe il regalo più bello per la nostra famiglia».
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