Gioco
Dopo il tonfo serve la cura Il Grifone entra in analisi
Giacomarro a caccia del perché di una prestazione così scialba a Rieti Un segnale di allarme è lo 0 nella casella dei gol: finora non era mai accaduto
GROSSETO. Sino a poco tempo fa, una prestazione così incolore dei biancorossi avrebbe provocato il solito terremoto.
Basti guardare pochi chilometri più a sud come certe abitudini non siano mutate, con l'esonero di Sanderra giunto in contemporanea con una vittoria della sua squadra: la Viterbese. Oggi a Grosseto si vive addirittura di scuse, quelle fatte pervenire ai tifosi biancorossi, direttamente da New York, dal presidente Pincione. Altra mentalità sportiva. Altro modo di vivere lo sport, diametralmente opposto agli isterismi italici del pallone.
Nel contempo mister Giacomarro bacchetta i suoi, senza salvarne alcuno, per la prestazione scialba e del tutto inattesa giunta sul campo del Rieti. Il Grosseto che non segna neanche un gol fa notizia. Anche perché sino a domenica viaggiava a una media di oltre 2 reti a partita. Anche perché era ormai convinzione generale che almeno uno i biancorossi lo avrebbero sempre fatto. E invece niente. Non solo nessun gol segnato ai laziali, ma neppure sfiorato.
Prestazione incolore che trova difficili spiegazioni sotto l'aspetto tecnico e tattico. La squadra ha sofferto a tratti, ma questo era avvenuto anche altre volte. In fondo senza super Zotti e le parate di Lanzano, pure con l'Olbia se guardate bene, furono più gli episodi e i singoli a decidere il risultato finale che non una sontuosa dimostrazione di superiorità.
Ma allora questo Grosseto vive della giornata ispirata dei suoi uomini migliori, piuttosto che di un gioco corale, di un equilibrio di squadra complessivo? Qui dovrà addentrarsi mister Giacomarro da questo pomeriggio nel cercare di capire i perché non tanto della prima sconfitta, quanto del come essa sia maturata. Perché è difficile pensare che l'impegno di metà settimana col Gavorrano possa aver inciso nelle gambe dei giocatori. Anche perché i cugini hanno invece vinto a loro volta una gara complicata. Può essere che la squadra abbia avuto un attacco di narcisismo? Forse troppa convinzione di arrivare prima o dopo, al colpo risolutore? Di sicuro non si può neppure sperare che sia sempre Zotti a togliere le castagne dal fuoco.
Da oggi si volta pagina, si riparte, consapevoli che non sarà una passeggiata, ma che servirà molta determinazione in più.
La lega ha intanto comunicato un cambio di date per la 4ª e 5ª di ritorno. Grosseto-Astrea si giocherà il 24 gennaio, Olbia-Grosseto il 31. Sosta per il “Viareggio” il 7 febbraio.
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