Toscana
Grifone inguardabile, primo tonfo a Rieti
Prestazione da dimenticare, solo Lanzano evita la disfatta
RIETI. Cinque risultati positivi – tre vittorie e due pareggi – poi il ko. Il primo. Rumoroso. Il Grosseto capitola a Rieti, condannato da un gol di Battisti al 34’ del secondo tempo.
Una prova incolore, sorprendentemente negativa, quella offerta dalla squadra di Giacomarro, mai incapace di imporre il proprio gioco contro un avversario volenteroso e determinato, ma i cui valori tecnici non possono essere paragonati a quelli dei maremmani. Punizione di Tirelli, mischia furibonda in area, conclusione brutta stilisticamente, ma estremamente efficace di Battisti che fa secco Lanzano. Questa l’azione del gol che decide la gara. Non certo memorabile l’avvio: Palumbo con una conclusione dal limite non inquadra lo specchio della porta, in sequenza Amico lo emula, con una conclusione sterile e imprecisa. La ghiotta chance per far saltare il banco il Grosseto ce l’avrebbe all’8’, con Zonfrilli che stecca clamorosamente il rinvio, consegnando la sfera al solito Palumbo: arcobaleno dalla distanza a lato (non di molto).
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Anche il Rieti dispone di una clamorosa occasione per sbloccare il risultato, poco dopo il quarto d’ora, con Marcheggiani che scippa palla in mediana e corre velocissimo verso la porta di Lanzano: il portiere è decisivo sul tentativo dell’attaccante, salvando lo 0-0. Libutti (24’) non sorprende Zonfrilli, risponde Maciucca con una sventola dalla trequarti, alta. Si alzano i ritmi, col passare dei minuti i laziali acquisiscono convinzione e sicurezza. Capitan Tirelli alla mezz’ora fa correre un brivido lungo la schiena di Lanzano, ma il suo diagonale si spegne sul fondo. In prossimità dell’intervallo, il Grosseto rischia nuovamente di soccombere: sul tentativo a colpo sicuro di Marcheggiani, il portiere ospita si supera compiendo una parata determinante.
In avvio di ripresa Giacomarro si priva di Di Gennaro, inserendo al suo posto Murano. Il Rieti non preme sull’acceleratore come nel primo tempo, eppure il Grosseto non riesce ad approfittarne. Questione di spazi che mancano, di idee che non trovano forma. Tirelli, ancora lui, con coraggio prova a sorprendere Lanzano (10’), pure in questa circostanza però la sfera si impenna e non si abbassa più. Neanche da calcio da fermo generano la scossa: Zotti su punizione non impegna Zonfrilli (14’). Giacomarro getta nella mischia anche Maroni, che dopo pochi secondi dal suo ingresso in campo rischia di segnare su azione d’angolo, ma la sua conclusione viene deviata. Ritmi affatto trascendentali e impressione che, per sbloccare il match, serva un episodio.
Eccolo, a undici dal novantesimo: è il gol di Battisti, storia già raccontata che porta con sé la gioia di un Rieti che vede premiati gli sforzi profusi e la disperazione di un Grosseto privo della necessaria personalità. E che per poco non subisce pure il raddoppio, con l’imbucata di Marcheggiani che costringe Schettino alla deviazione in extremis che per poco non si tramuta in autogol. I tentativi di Palumbo e Murano sono la massima espressione dell’assedio di un Grosseto che esce dal campo senza punti e con la consapevolezza di aver fornito una prestazione lontana anni luce dalle precedenti.
Da questo pomeriggio si cercherà di capire le cause che hanno portato a questo primo stop della stagione. Mister Giacomarro si è presentato a Rieti con una squadra in grande condizione, reduce da una vittoria pesantissima contro l’Olbia, ma altrettanto pesante rischia di essere questo capitombolo, che spedisce il Grifone a meno quattro dalla capolista Albalonga. Il campionato è all’alba, ma per vincere il campionato occorre rimanere concentrati ogni partita, senza perdere mai di vista l’obiettivo.
Domenica prossima arriva allo stadio “Carlo Zecchini”arriva il Cynthia, che con i tre punti sul Flamiia rimane agganciato alla corazzata Viterbese.
Gioco e risultato dovranno essere completamente diversi per restare attaccati al treno di testa.
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