Gioco
«Ho dato volentieri una mano all’Enegan ma mi faccio da parte»
Il bench coach Luca Moretti ha rimesso il mandato a Mazzei «Se si vuole tornare in Ibl dobbiamo rinforzare la società»
GROSSETO. «Ho accettato volentieri due anni fa l’invito di Banchi e Minozzi di dare una mano al Grosseto Baseball, ma il mio percorso si è concluso, sia come allenatore che come direttore tecnico. Mi dispiace ma io ho altri modi di operare».
Luca Moretti, bench coach dell’Enegan nelle ultime stagioni e diesse da metà luglio, ha comunicato al presidente Mazzei e al vicepresidente Magalotti l’intenzione di lasciare i due incarichi.
«Sia chiaro che non ce l’ho con nessuno – sottolinea Moretti – ma non mi è piaciuto quello che è successo».
Parla della bufera del 15 luglio?
«Anche. Ma gli aspetti extrasportivi non hanno influito su quelli sportivi. Io mi ero già fatto da parte, poi mi hanno convinto a rimanere; solo successivamente ho saputo però che c’era il mio nome nella lista delle persone da tagliare, insieme a quelli di Del Santo, Natale e Baldi».
«Ero forse abituato male – aggiunge - Nei miei anni da direttore sportivo al Bbc Grosseto a fine anno presentavo una relazione finale sul lavoro fatto ed era il consiglio di presidenza a ridare i nuovi incarichi. Qui invece si è cercato di riconquistare la credibilità con la squadra che erano stata persa a luglio».
Facciamo un bilancio delle due stagioni in biancorosso.
«La rosa del 2014 non poteva che vincere, con giocatori del calibro di Oberto, Bischeri, Ermini. Quella di quest’anno era parecchio peggio, altro tipo di squadra, ma ha fatto i miracoli, perdendo il titolo alla quinta partita contro Bollate. Non dimentichiamo che abbiamo perso per strada De Santis e che nelle gare conclusive non avevamo Giovannini. E non abbiamo vinto solo perché non abbiamo battuto contro un lanciatore, Garcia Diaz, che in Lombardia abbiamo fatto scendere sul 6-1».
In questi giorni si è aperto un dibattito sulla possibilità o meno di tornare in Ibl. Lei cosa ne pensa?
«Lo capisco, a Grosseto c’è tanta voglia di Ibl. Tornare sul palcoscenico più importante piace a tutti, ma vanno analizzati tre aspetti. A livello societario in questi anni Mazzei era troppo solo. Nel Bbc Banchi e Moretti non pensavano a organizzare le trasferte, né al materiale. C’era chi lo faceva per loro, con un minimo di libertà. Occorre rinforzare il consiglio con qualcuno che abbia un minimo di esperienza. Ci vuole la persona giusta al punto giusto. Il secondo aspetto è quello economico, con una spesa superiore, anche se di poco, a quella attuale. Vanno quindi trovati degli sponsor ed occorrono persone che lavorino per questo».
« Il terzo aspetto da considerare – prosegue Moretti – è quello tecnico. Dipende come la vuoi fare, ma servono 8 lanciatori per affrontare tre partite. Bisogna valutare se conviene fare una Ibl con tre-quattro vittorie all’anno. Vanno anche cercati i giocatori ad hoc. Altrimenti tanto vale disputare la serie A federale con i ragazzi, spendendo però il 40% in meno di quello che si è speso in questi anni».
Moretti, insomma, invita a ragionare bene al momento del rientro in Ibl e fa una considerazione a voce alta: «Abbiamo perso diversi anni e in questo momento stiamo pagando certe gestioni di una stagione e via. Per tornare ai massimi livelli, riavere il grande pubblico e tornare a vincere serve un progetto pluriennale. I quattro scudetti e le coppe europee non sono arrivate a caso, ma sono state frutto di un lavoro serio. Non a caso dal 1980 al 2008 il Bbc Grosseto ha avuto solo tre presidenti, che hanno programmato e lavorato giorno e notte per costruire una società forte».
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