Il Tirreno

Grosseto

il vicepresidente alessandro testa

«Campioni in ospitalità: Talamone ha raggiunto il suo scopo»

«Campioni in ospitalità: Talamone ha raggiunto il suo scopo»

TALAMONE. «Stiamo vivendo un’esperienza incredibile, per un evento di altissima qualità tecnica e che ci da una visibilità a livello mondiale impagabile». Le parole di Alessandro Testa, vice...

2 MINUTI DI LETTURA





TALAMONE. «Stiamo vivendo un’esperienza incredibile, per un evento di altissima qualità tecnica e che ci da una visibilità a livello mondiale impagabile». Le parole di Alessandro Testa, vice presidente del Cv Talamone e soprattutto “capo” della macchina organizzativa e membro del comitato di regata, non lasciano dubbi nel commentare quello che sta succedendo per il Mondiale Snipe di vela.

Da quasi due settimane la cittadina costiera è “invasa” da centinaia di velisti provenienti da tutti i continenti: dopo il Mondiale Juniores (in acqua 36 equipaggi), ora è la volta di quello “open” (83 barche al via), e per gli organizzatori il bilancio è già importante. Testa è lucidissimo nell’analizzare l’enorme lavoro fatto dal circolo della vela di Talamone: «I Mondiali, sia quello juniores che l’assoluto (l’Italia l’aveva organizzato solo un’altra volta nel 1995 a Rimini, ndc), ci hanno già regalato numeri record, con velisti arrivati da quattro continenti e da 18 nazioni. Tra i nostri obiettivi non c’era solo quello di far vedere che abbiamo una bella costa e un mare da cartolina, ma era anche quello di dimostrare che il Paese Italia è capace di organizzare un evento del genere».

Il vice presidente si sofferma sull’accoglienza: «Quello che volevamo era che il territorio vivesse in pieno questa manifestazione, e il Comune che ringraziamo per il decisivo sostegno ha subito recepito l’opportunità, come gli sponsor (locali con la Banca di Saturnia e Costa d’Argento o nazionali come Fincantieri), così come gli stessi alberghi e le tante strutture ricettive, non solo di Talamone ma di tutto l’Argentario. Un grazie ovviamente va soprattutto alla nostra “macchina organizzatrice” che ha messo in campo oltre 50 persone, quasi tutti volontari, decisivi per la buona riuscita di un evento del genere».

E a rendere speciale il tutto è stato sicuramente anche il villaggio dell’ospitalità: «Sì – conferma Testa – questa era un’altra caratteristica che volevamo. L’idea è stata quella che gli stessi partecipanti lasciassero la macchina e potessero a piedi raggiungere ogni luogo. Così facendo si è creato un forte legame tra i velisti, specialmente fra gli juniores dove sono state allacciate amicizie che si protrarranno sicuramente nel tempo, e Talamone rimarrà il denominatore comune». Sul campionato del Mondo open Testa non si sbilancia, ma da velista lode i tanti campioni che gareggiano sugli Snipe: «Questo tipo di barca, che conosco molto bene avendola avuta, è qualcosa di speciale. E’ una classe che ti mette a dura prova, amata come vediamo tutt’ora dai campionissimi della vela mondiale, non solo quindi per iniziare a regatare, e dove ci vuole molta tecnica per primeggiare».(en.gi.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web