Lutto
«Sarebbe stato un peccato lasciare i tre punti»
Giacomarro soddisfatto: abili a ritrovare subito il risultato, giocato più di sciabola che di fioretto
ROMA. «Noi siamo il Grosseto: i tifosi si aspettano molto da noi e gli avversari, quando ci affrontano, lo fanno col coltello tra i denti».
Domenico Giacomarro rinuncia volentieri al calcio champagne, tenendosi stretti i tre punti conquistati a Roma «su un campo brutto, non idoneo per una categoria come la Serie D». I maremmani si confermano squadra da trasferta: secondo successo su due lontano dallo Zecchini e classifica che, a guardarla, fa sorridere di più rispetto a mercoledì. «In casa noi produciamo calcio di qualità e creiamo tantissime occasioni contro avversarie che pensano a difendersi e a giocare di rimessa. I due pareggi allo “Zecchini” sono frutto dei troppi errori che abbiamo commesso».
Già, gli errori. Quello di Baylon ad inizio secondo tempo aveva permesso all’Astrea di pervenire al pareggio ieri. Poi, il gol di Palumbo tre minuti dopo ha riportato il sereno. «Sarebbe stato un peccato non portar via i tre punti – dice il tecnico – il nostro portiere quasi mai è stato impegnato. Siamo stati abili nel ritrovare subito il vantaggio, adattandosi ad una situazione complicata. I ragazzi hanno giocato più di sciabola che di fioretto, questo rende loro merito. E’ un successo che ci dà tranquillità: era per noi la terza gara in otto giorni, siamo una squadra nata da poco più di un mese e se non riusciamo ad allenarci con continuità rischiamo di pagarlo».
Con la vetta a soli due punti, resta il tabù “Zecchini” da sfatare. «Sotto il profilo mentale dobbiamo compiere un salto di qualità: analizzare gli sbagli commessi sino a qui e cercare di non commetterli. Troppe volte ci siamo fatti gol da soli. E poi, ad esempio, dobbiamo capire che le gare vanno terminate in undici. La classifica nel complesso è positiva, anche se avrei voluto vincere almeno una delle due partite casalinghe. Ringrazio i tifosi che sono giunti a Roma per sostenerci. Un entusiasmo simile non si avvertiva da tempo».
Erano circa 150 i grossetani che si sono spostati fino al campo di Casal del Marmo.
La squadra ricomincia a lavorare domani. C’è da preparare il terzo match interno, quello contro l’Olbia, in programma domenica.
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