La protesta
Roselle, passione e managerialità per puntare ancora più in alto
ROSELLE. E se il Roselle calasse il poker? La squadra del patron Mario Ceri si appresta a disputare il quarto campionato della sua finora breve ma folgorante storia calcistica ed il bilancio non è...
ROSELLE. E se il Roselle calasse il poker? La squadra del patron Mario Ceri si appresta a disputare il quarto campionato della sua finora breve ma folgorante storia calcistica ed il bilancio non è semplicemente lusinghiero ma è addirittura strabiliante.
Tre salti di categoria consecutivi in tre anni arricchiti da due vittorie nella coppa di categoria rendono l'albo d'oro corposamente ricco con lo storico double di successi conquistato nella scorsa stagione quando la vittoria nel campionato di prima categoria si sposò con l'adrenalinica vittoria in Coppa Toscana conquistata a Firenze nella finale con il Cortona Camucia. Domenica inizierà una nuova pagina calcistica, il Roselle è chiamato a misurarsi nell'impegnativo campionato di Promozione dove militano squadre dal forte blasone come il Cecina, il Rosignano, il Volterra e l'Armando Picchi Livorno, senza dimenticare le altre due compagini maremmane che sono il San Donato ed il Manciano.
Rispetto a quando il Roselle si affacciò per la prima volta in terza categoria non è assolutamente venuta meno la voglia di vincere, tanto è vero che quando l'allenatore Michele De Masi dice che la sua squadra non snobba neanche le amichevoli non fa altro che ribadire lo spirito che anima la sua squadra. A tale entusiasmo si unisce un'organizzazione societaria esemplare riconosciuta ed apprezzata anche dalle squadre avversarie. La bontà del progetto è riconosciuta indirettamente dalla presenza di giocatori importanti che hanno sposato la causa del Roselle, ad iniziare da Gigi Consonni che ha resistito a richiami importanti e suggestivi per proseguire con il cammino intrapreso.
La scorsa settimana, prima del confronto di Coppa, l'allenatore del Manciano Alessandro Renaioli ha sottolineato come il Roselle rappresenti il top del calcio dilettantistico per il progetto calcistico che sta realizzando. Tale organizzazione è frutto della capacità imprenditoriale di chi gestisce la società unita ad una grande passione e competenza calcistica. Impegnata in prima linea è la famiglia Ceri che in maniera lungimirante non presta attenzione esclusivamente ai risultati della prima squadra ma si sta impegnando in maniera proficua nella costruzione di un florido settore giovanile. Altro tassello importantissimo è rappresentato dalla figura del direttore sportivo Giuliano Dragoni che dopo l'esperienza maturata in diverse squadre maremmane sta mettendo a frutto la sua capillare conoscenza dell'universo calcistico .
Dopo le due brillanti prestazioni in coppa Italia che hanno capitalizzato la qualificazione agli ottavi di finale con la vittoria per 4 a 0 sul San Donato firmata dalle reti di Saloni, Cosimi e dalla doppietta di bomber Angelini che poi si è ripetuto griffando il blitz allo stadio Niccolai di Manciano. Domenica prossima l'avventura in campionato inizierà in casa contro la Pro Livorno. La società parla di un anno di transizione, l'impressione è che l'intenzione sia quella di non dare troppa pressione ad una squadra che in realtà ha la mentalità per puntare sempre al massimo traguardo.
Paolo Mastracca
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