Sicurezza
Il Grifone deve cambiare l’approccio della ripresa
Nelle ultime due partite i biancorossi hanno subìto gli avversari dopo i primi 45’ Conti in parità nel segno del 5: tanti sono i punti, i gol all’attivo e quelli al passivo
GROSSETO. Cinque, come i punti in classifica del Grifone. Cinque, come i gol segnati in casa e come quelli subiti, sempre tra le mura amiche, nelle due gare casalinghe consecutive. Cinque che di solito è una valutazione insufficiente se ci troviamo tra i banchi di scuola.
Luci e ombre di un inizio di stagione altalenante per un Grosseto che, tuttavia, ha alibi da spendere a proprio favore. Prima di muovere una qualsivoglia critica alla squadra biancorossa, non si deve dimenticare come tutto sia stato costruito in gran fretta. Come questa squadra giochi insieme da assai poco tempo. Come, del resto, Roma non fu costruita in un giorno. Mettere in campo oggi una squadra in serie D è più complicato di un puzzle. Se poi quella squadra ambisce anche all'alta classifica, tutte le difficoltà si amplificano all'ennesima potenza. Senza considerare, e lo si evince anche dalla parole del post gara di quelli del Lanusei, che tutti quelli che incroceranno i torelli in questa avventura lo faranno alla ricerca della gara della vita.
Del resto, come ricorda invece Giacomarro, il Grosseto porta con sé un blasone recente che da solo ne fa la principale favorita alla vittoria finale. Ma non con quello tuttavia si possono vincere le gare. Sotto quella maglia biancorossa, deve battere forte un cuore gagliardo. Pronto a smettere il fioretto per impugnare piuttosto la spada che del resto è da sempre l'arma del Grifone. Chiaro che aver perso 4 punti in casa faccia male. Tanto più come questo è avvenuto. Ma ci sono dei tratti comuni tra le gare con Nuorese e Lanusei che possono aiutare il tecnico a capire e limitare in futuro il ripetersi di determinate situazioni.
Se domenica scorsa i sardi avevano segnato 2 gol nei primi 8' della ripresa, stavolta si è battuto il record, rimanendo nei primi 2, sempre della seconda frazione. È evidente che qualcosa non vada nell'approccio al secondo tempo, sebbene a Roma, nella prima giornata, questo non accadde, anzi. Giacomarro dice che si deve lavorare sulla testa dei giocatori. Del resto, questo Grosseto ha ampiamente mostrato di saper giocare un bel calcio. Ma è anche vero che questa squadra gioca benissimo dalla cintola in avanti, mentre l'intera fase difensiva è molto da rivedere. Possibile anche che 2 gare in 3 giorni, su un terreno sì amico, ma difficile in questo momento in cui è stato appena rifatto, siano state un po' troppe per qualcuno.
Sempre ricordando che a differenza delle altre squadre, i biancorossi sono partiti ben dopo. Giacomarro poi sa meglio di chiunque altro dove andare a intervenire. Sebbene non sia facile per un tecnico lavorare tra i paletti del regolamento. Se infatti consideriamo che Palumbo, Zotti e Di Gennaro devono stare in campo, così come 4 under, siamo già a 7 undicesimi della squadra. Restano insomma solo 4 maglie libere per i cosiddetti grandi.
Con il Lanusei a un certo punto, Ciolli si è ritrovato unico “anziano” dei 4 dietro. Ungaro alzerà certamente il livello di qualità della difesa biancorossa, ma poi si dovrà soprattutto trovare maggiore equilibrio tra i reparti. Fermo restando che quando gioca questa squadra fa divertire. Ma per vincere un campionato talvolta è meglio essere magari un po' più brutti.
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