Il Tirreno

Grosseto

Il Grifone si blinda È arrivato Ungaro

di Paolo Franzò
Il Grifone si blinda È arrivato Ungaro

Il difensore ex Reggina ha 28 anni ed esperienza in serie A

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GROSSETO. Conferenza stampa con sorpresa, ieri pomeriggio allo Zecchini. Ti aspetti di trovare solo mister Giacomarro, per affrontare i tempi della gara odierna col Lanusei, e invece, eccoti il nuovo difensore centrale del Grifone: Gaetano Ungaro. Classe 1987, lo scorso anno alla Reggina (25 gare e 2 gol) e prima, tanta esperienza, tra Cosenza, Ravenna, Perugia e Taranto tra le altre. Con la Reggina, 10 anni fa, anche l'esordio nella massima serie. Ungaro, che è proprio di Reggio Calabria, è anche sposato con Fabrizia Foti, ovvero la seconda figlia dello storico presidente proprio della Reggina, Lillo Foti.

«Sono contento di essere qua – racconta l'ultimo arrivato in casa biancorossa – nei giorni scorsi mi ha cercato il direttore sportivo Multineddu e ho detto subito di sì. Grosseto è una piazza importante che merita di stare in ben altre categorie». Oggi per lui le visite mediche e da domani sarà a disposizione di Giacomarro. Condizioni fisiche, ovviamente da valutare: «Mi sono allenato in questo periodo, sebbene fossi svincolato. Ma è chiaro che avrò bisogno di lavorare un po', prima di poter essere disponibile. Ma la volontà è tanta e voglio dare una mano a questa squadra. Si vede subito, al primo impatto, la serietà della società che vuole crescere e risalire». Meglio una difesa a 3, o a 4? «Per me non è un problema. Ho giocato con entrambi i sistemi di gioco. Vedremo cosa mi chiederà di fare il mister».

Mercato che potrebbe finire qui e forse no. Ieri sera, altro tentativo diretto del presidente per far cambiare idea a Gigi Consonni e farlo tornare biancorosso. In ogni caso, la società è vigile sul mercato e pronta a soddisfare le eventuali altre richieste di Giacomarro che intanto, attende al più presto il ritorno del giovane portiere Trajkvski dalla Macedonia: «Speriamo di riuscire a tesserarlo quanto prima», chiosa il tecnico biancorosso. Intanto, prepara alcune novità per la gara odierna. La prima, potrebbe riguardare proprio il posto tra i pali, con il più che possibile esordio per il giovanissimo Di Iorio: «Lanzano non si è ancora allenato, dopo il match con la Nuorese. Vediamo questa mattina come sta, altrimenti andiamo a provare con il portiere under».

Soluzione che libererebbe sin dal primo minuto, l'attacco delle meraviglie; con Zotti alle spalle di Di Gennaro e Palumbo. «Penso di giocare così». Ma l'inserimento di Di Iorio non dovrebbe essere l'unica novità del pomeriggio: «Può darsi che faccia rifiatare anche qualcun altro che non è al meglio». Schettino, così come uno tra Vaccaro e Cremonini, i maggiori indiziati a un turno di riposo.

Intanto, non ci sarà Nappello che ieri ha fatto l'ecografia alla coscia infortunata; si tratta di uno stiramento di primo grado che lo terrà fuori per circa 3 settimane. Così come mancherà Olivieri, ancora acciaccato. Tornando al match con il Lanusei, l'allenatore dei torelli invita i suoi a non prendere la gara sotto gamba: «Sono una squadra ben diversa dalla Nuorese. Più fisica, tosta. Una squadra che fa della corsa la sua forza e che ha anche alcuni elementi validi e di categoria. Noi però questa partita la vogliamo vincere. Ma per farlo, dovremo usare la testa e non buttarci allo sbaraglio. Ma ho fiducia nella mia squadra, perché la mentalità che ho visto domenica mi è piaciuta. E' chiaro, dobbiamo rischiare qualcosa di meno dietro, perché prima o poi noi un gol lo facciamo sempre». Se dovesse scegliere di partire col portiere under, ci sarà un cambio di modulo? «No. Andiamo avanti col 3-5-2. Il 4-2-4 all'inizio, adesso ancora non lo abbiamo nelle nostre corde»

Il Lanusei. Nata nella stagione 1986/'87 dalla fusione tra Don Bosco Calcio e Polisportiva Lanusei, l'attuale Us Lanusei ha conquistato la storica promozione in Serie D grazie al piazzamento ottenuto nell'edizione scorsa della Coppa Italia di Eccellenza, coi sardi eliminati in semifinale dalla Virtus Francavilla ma comunque ammessi al massimo campionato dilettantistico, in virtù dei successi nei rispettivi tornei di Città di Castello, Bustese Roncalli e dello stesso Francavilla. Si tratta di un traguardo eccezionale per la formazione bianco-rosso-verde, che appena un anno fa era salita per la prima volta in Eccellenza. Per il Lanusei, quella di oggi è la prima storica trasferta di campionato fuori dalla Sardegna, visto che nella prima di campionato la squadra del tecnico Francesco Loi aveva ottenuto un pareggio nel derby contro la Nuorese. La ogliastrina è comunque una realtà consolidata nella propria regione, dove vanta buoni successi a livello di settore giovanile.

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