Attenzione
Batticuore Grifone Rimonta e pareggio
Zotti (doppietta) rimette in carreggiata i biancorossi
GROSSETO. Sei reti, una traversa e quattordici leoni in campo. Il Grifone si deve accontentare di un rocambolesco 3-3 con la Nuorese ma lascia lo stadio Zecchini tra gli applausi del pubblico, che dopo qualche stagione si avvicina a duemila unità.
L’Fc Grosseto di Domenico Giacomarro ha ancora qualche lacuna da colmare, ma ha grinta da vendere e si arrende solo al triplice fischio.
Nel debutto casalingo di ieri i biancorossi, griffati Ammec, si sono trovati sotto due volte, la seconda addirittura per 1-3, ma hanno trovato la forza di rialzare la testa, portandosi in parità ed hanno rischiato per due volte un clamoroso 4-3. E va detto che si sono trovati di fronte un avversario di categoria, con ottime individualità, che ha sfruttato ogni occasione per andare a segno.
Il miglior Grosseto si è visto dalla parte centrale del primo tempo, con alcuni duetti tra Lavopa e Zotti, e nella seconda metà della ripresa, quando è entrato anche il panzer Francesco Di Gennaro, inserito in un attacco da quattro punte. Si è visto per il resto qualche balbettio in difesa e un centrocampo da registrare, cose insomma da sistemare con il lavoro.
Il pareggio, comunque, darà a Zotti e compagni la fiducia necessaria per la sfida interna di mercoledì contro un’altra compagine sarda, il Lanusei, ancora allo Zecchini.
Giacomarro si è presentato in campo con la formazione annunciata, con l’esordio di Palumbo al fianco di Pierino Zotti, già diventato l’indiscusso beniamino della tifoseria con una doppietta e una serie di giocate da altra categoria.
La partenza della gara è tutta per la Nuorese, che prima mette a lato con un colpo di testa con l’ultimo arrivato, il centrale Messina (ex Samp), al 6’. Dopo appena un minuto l’undici dell’ex Marco Mariotti gela lo Zecchini: Nuovo s’invola sulla fascia destra e lascia partire un tiro cross che batte sullo stinco di Baylon e finisce in rete.
Immediata la reazione maremmana: al 9’ Lavopa innesca Cremonini, ma arriva in velocità un difensore che evita al peggio. Al 12’ però il Grosseto rimette le cose a posto: Lavopa viene atterrato da dietro da Pingitore (ammonito). Per l’arbitro non ci sono dubbi, è rigore, che Zotti trasforma infilando la palla alla destra di Frasca. Il pareggià dà la carica ai grossetani, che dalla metà del tempo assediano l’area della Nuorese. Inarrestabile il ventenne Vito Lavopa, che prima spara sull’esterno della rete (24’), poi crossa in mezzo all’area senza trovare compagni pronti al tap-in, ma Baylon raccoglie la respinta della difesa e spara sul portiere Frasca, che ferma a terra.
Al 33’ sale in cattedra Zotti che serve Vaccaro, ma Bagaglini ci mette una pezza. Qualche minuto dopo (36’) si vede anche Palumbo, su un delizioso servizio di Zotti, che mette a lato. L’ultima occasione al 47’ con Lavopa che si accentra e lascia partire un gran destro che finisce di poco lontano dal sette.
La ripresa si apre con il doppio vantaggio della Nuorese: al 5’ Cappai, sfuggito alla guardia di Baylon, raccoglie di testa un preciso cross dal fondo di Pingitore e batte l’incolpevole Lanzano. All’8’, invece, una punizione alla... Pirlo di Bianchi porta a tre le marcature sarde. Un uno-due che avrebbe mandato al tappeto qualsiasi squadra, ma non il Grifone che, dopo un tiro telefonato di Lavopa (10’), un tiro di Zotti deviato da Frasca (12’) e una mezza rovesciata a lato di Palumbo (17’), riapre la partita nel giro di otto minuti.
Al 23’ Palumbo accorcia le distanza, raccogliendo un assist di Nappello, mentre al 31’ è Zotti, dopo una scambio veloce con Zotti ed un blocco di Di Gennaro, ad infiammare lo stadio con una doppietta di qualità. Il Grosseto ci crede e, dopo aver rischiato solo un tiro di Wilson parato da Lanzano, si getta in avanti: la difesa al 38’ riesce a fermare sul più bello un triangolo Libutti-Zotti; al 43’ il portiere Frasca compie un autentico miracolo di Frasca, che manda sulla traversa il colpo di testa schiacciato da Di Gennaro su servizio di Zotti e ancora Di Gennaro mette alta di testa una bella palla all’89’. Se fosse arrivato il 4-3 sarebbe venuto giù lo stadio, ma ai tifosi e anche al presidente Pincione, per stavolta, va bene anche cosi.
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