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Grosseto

Sheldon: «La mia è una squadra umile»

«Sarà una finale bella e combattuta tra le migliori squadre del campionato». Ne è convinto David Sheldon, manager di un Bollate che affronta l’Enegan Grosseto senza timori reverenziali. «La mia...

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«Sarà una finale bella e combattuta tra le migliori squadre del campionato». Ne è convinto David Sheldon, manager di un Bollate che affronta l’Enegan Grosseto senza timori reverenziali. «La mia – spiega Sheldon – è una squadra umile, fatta di atleti che giocano per un solo obiettivo. Non ci sono dei fenomeno ma un gruppo unito che non molla mai. Nel corso della stagione sia l’attacco che la difesa hanno fatto il loro lavoro». «Un discorso a parte – aggiunge l’allenatore dei lombardi – merita il monte di lancio, che ha sorretto il Bollate in ogni occasione: Pedro Orta è stato strepitoso per tutto l’anno, ma bene sono andati gli altri ragazzi, quasi perfetti nelle gare con il Collecchio. Gli emiliani non hanno nemmeno giocato male, ma i nostri pitchers sono stati dominanti, prima Orta, poi Di Taddeo, che ha disputato la migliore prova del 2015. Ottimo è stato anche il comportamento della difesa che si era sfogata in gara1 commettendo qualcosa come sei errori». Sheldon conferma che nelle prime due sfide i partenti saranno Orta e il venezuelano Garcia Diaz. «Nel ritorno a Grosseto, se ci sarà bisogno, faremo ricorso a tutto il bullpen». Cosa conosce di Grosseto? «Poco. So che è campione in carica, ha un bel record di vittorie e giocatori di prima qualità: conosco, per averli affrontati come avversario, Bindi e Sgnaolin».

Una curiosità: nel 1996 l’anno di David Sheldon con la maglia del Bbc Grosseto, fecero il debutto in prima squadra due diciassettenni, Manuel Bindi e Luca Bischeri, che da oggi cercheranno di fare la differenza per portare l’Enegan al secondo scudetto. (m.c.)

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