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Grosseto

«Il girone non ci piace, ma che possiamo farci?»

«Il girone non ci piace, ma che possiamo farci?»

Il presidente Pincione rammaricato anche per i tifosi che faticheranno a seguire la squadra

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GROSSETO. «Non possiamo dire che il girone ci piace, con 8-9 viaggi aerei, ma non ci possiamo fare niente. Comunque siamo pronti: si vince e si torna a casa».

Max Pincione, il presidente dell’Fc Grosseto, prende con filosofia la decisione della Lega di togliere il Grifone dal girone tosco-umbro per inserirlo in quello sardo-laziale.

«Non conosco le squadre avversarie – prosegue Pincione – però l’unica preoccupazione per queste trasferte in Sardegna riguarda solamente la logistica. Con gli ingaggi di Libutti e Macciucca abbiamo sistemato la squadra e torneremo sul mercato solo se ci sarà qualche bella occasione».

«Sono contento – dice ancora il presidente biancorosso – della squadra che abbiamo messo a disposizione di Giacomarro. Un organico che può regalare bel gioco ai tifosi. Queste amichevoli lasciano il tempo che trovano, da domenica prossima sul campo del Trastevere sarà tutta un’altra musica e i valori dei nostri ragazzi verranno fuori».

A ottobre incontrerete anche la Viterbese, la società dell’ex patron Camilli: «Sarà un bel derby, stimolante. Mi auguro di assistere ad una bella partita».

Tra i lati negativi di questo raggruppamento c’è il fatto che gli sportivi non potranno seguire sempre il Grosseto: «Mi dispiace – sottolinea Pincione – ma è stato deciso così: proverò io a tifare anche per loro».

Domani si gioca una partita importantissima in Lega. Si saprà se la Lega Pro passerà a sessanta squadra. «È difficile che passi la linea delle società che hanno fatto ricorso. Noi stiamo alla finestra: se ammettono il Parma alla serie C devono ammettere anche noi. Grosseto è in debito con la Federazione, ci devono ancora dei favori dopo quello che successe con il Livorno che negò alla città la serie A. Non siamo né falliti, né abbiamo subito penalizzazionni».

Max Pincione è in Maremma ormai da 45 giorni e traccia un primo bilancio: «Siamo stati occupatissimi, ma è stato un periodo piacevole. Abbiamo dovuto ricominciare daccapo, partendo dallo stadio, fino ad arrivare al settore giovanile. Mi ha fatto tanto piacere la vicinanza della città e degli sportivi, un fatto che ci darà la forza di fare sempre meglio».

Maurizio Caldarelli

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