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Difesa, mediana e attacco al completo: il rebus è la porta

Paolo Franzò
Difesa, mediana e attacco al completo: il rebus è la porta

Bilancio di massima dopo le prime tre uscite del Grifone. Sabato 29 lo step impegnativo con la Primavera viola

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GROSSETO. Ma a che punto è questo Grosseto, a meno di 10 giorni dal via in campionato? Le tre uscite effettuate sino ad ora, contro avversari della stessa categoria (Roselle, San Donato e Manciano), vanno prese per quello che sono state; semplici partite di allenamento per i biancorossi e per come la squadra le ha interpretate. Ma soprattutto, ricordando il duro lavoro fisico a monte che il Grifone sta svolgendo, per arrivare alla prima giornata in una condizione atletica pari alle squadre che ovviamente, erano partite prima nella loro preparazione. Lasciamo perdere dunque i risultati.

C'è da chiedersi piuttosto, quali certezze possa aver maturato ad oggi mister Giacomarro. Ad oggi, sono due i pensieri che affollano la mente del tecnico e del diesse, Multineddu; il capitolo legato al portiere under e quello legato ai classe 97 che oggi sono soltanto due, Cocciolo e De Masi, quest'ultimo per altro ancora da ufficializzare, da parte della società. Qui c'è il cantiere aperto biancorosso. I classe 96, di cui devono sempre andare in campo in due, al momento sono invece in 5: Palmieri, Migliaccio, Marino, Vaccaro e Cremonini. Distribuiti in tutti i settori del campo e di buona qualità. Anche i 95, a dire il vero, al momento sono solo in 2 (Tosoni e Lavopa) e forse anche qui ci sarebbe bisogno ancora di qualcosa. A questi, si debbono aggiungere anche 2 ragazzi del 98, Di Iorio e Battaglia (manca l'ufficialità), molto interessanti. A livello di reparti invece, eccezion fatta per la porta, dove intanto, l'ingaggio di Lanzano rappresenta anche una sorta di assicurazione, diciamo che la squadra è quasi a posto così. La difesa, con l'arrivo di Baylon, offre più soluzioni, sia numeriche che tattiche. Anche perché, quando passerà a 4, sarà un esterno ad abbassarsi, come abbiamo visto a Manciano, con Cremonini. Duttilità è quel che chiede ai suoi giocatori Giacomarro. A centrocampo, l'impressione è quella che non manchi niente. Due i registi bassi davanti alla difesa, Lauria e Platone, entrambi dotati di buona personalità e geometrie. Zotti è fantasia pura, con Olivieri che alla qualità, aggiunge la quantità. In questo contesto, il giovane Vaccaro può vivere l'anno della propria maturazione. In attacco poi, con Di Gennaro, Palumbo, Murano e Nappello, la squadra è assolutamente a posto. Per tutti, si tratta solo di raggiungere il top. Al mister, abituato a allenare con così tanti paletti, il compito di trovare i giusti equilibri in campo, le distanze tra i reparti e la velocità di manovra che per adesso, si è intravista solo a tratti. Qual che sarà il girone, per essere protagonisti, c'è ancora da crescere e da lavorare.

Sabato 29, alle 17 allo Zecchini, con la Primavera della Fiorentina, altro step verso il nuovo campionato

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