Il dolore
«Il ripescaggio, un’operazione impossibile»
Osti: la nuova società non ha classifica, c’è solo la tradizione sportiva ed è stata già usata per la D
GROSSETO. Questo “ripescaggio” non s'ha da fare. Stefano Osti, ex segretario generale di Siena e Bologna e consulente esterno del Comune per l'operazione che ha portato l’Fc Grosseto in serie D, spiega perché la richiesta di ammissione alla Lega Pro non può essere accolta.
«I ripescaggi – spiega Osti – come indicato nel comunicato 327 del 30 giugno scorso, sono regolati dal coordinamento di 3 criteri: la classifica dell'ultimo campionato (valore 50%), la tradizione sportiva della città (valore 25%), il numero medio degli spettatori paganti dalla stagione 2008/2009 alla stagione 2013/2014 (valore 25%).
Il problema grosso, mette in evidenza Osti, è che «la nuova società non ha classifica dello scorso campionato, non ha numero medio di spettatori (li avrebbe solo l'Us Grosseto), potrebbe avere solo la tradizione sportiva della città. Ma quest'ultima “dote” ha già permesso di accedere all'art. 52 comma 10 delle Noif con l'ammissione al campionato di serie D, trattasi quindi nella stagione sportiva 2015/2016 di un'ammissione con provvedimento straordinario della Figc che porta la città di Grosseto dalla Terza categoria alla serie D con il pagamento di un contributo straordinario di 300.000 euro. Quindi non potrà mai esistere un doppio ripescaggio nel giro di appena quindici giorni, con neanche 30 giorni di affiliazione, di vita federale, della società».
«A chi ricorda la Florentia Viola, passata in un anno dalla C2 alla B – prosegue Osti – basta spiegargli che tale società era in vita da un anno e quindi, pur nella straordinarietà del provvedimento il tutto era legato alla necessità di completare di un posto in serie B dopo il fallimento del Cosenza».
Osti sottolinea di fare «queste precisazioni per evitare di creare aspettative irrealizzabili negli sportivi che già troppo hanno dovuto sopportare dopo l'immotivato abbandono dal precedente proprietario che ha determinato la scomparsa dell' U.S. Grosseto. Sosteniamo la nuova società e spingiamola a conquistare sul campo la Lega Pro, magari dopo una riforma del campionato che permetta di affrontarla con maggiori contribuzioni federali che ne ammortizzino i costi ingenti rispetto alla serie D».
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