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Grosseto

quando il bomber era avversario

Come biglietto da visita la tripletta del 2006

Come biglietto da visita la tripletta del 2006

GROSSETO. E' lui o non è lui? E' lui, è lui… Francesco Di Gennaro non solo è un giocatore di grande esperienza ma è rimasto impresso nella memoria dei colori biancorossi come un mezzo incubo. Con la...

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GROSSETO. E' lui o non è lui? E' lui, è lui… Francesco Di Gennaro non solo è un giocatore di grande esperienza ma è rimasto impresso nella memoria dei colori biancorossi come un mezzo incubo. Con la maglia della Lucchese, appena acquistato dalla Virtus Lanciano nel mercato di riparazione, diventò l'eroe rossonero di una domenica del gennaio 2006, il 29, al Porta Elisa, campionato di C1: si scatenò con una tripletta e piegò il Grifone all'epoca guidato da Benedetti. Andò in gol al 23' (sviluppi di un corner) e al 36' (contropiede) e non bastarono nella ripresa i gol di Russo al 10' (rasoterra implacabile, era all'esordio da titolare) e di Sorrentino al 32' (diagonale a due minuti dall'ingresso in campo) perché la punta originaria di Napoli a quattro minuti dalla fine passò di nuovo alla cassa, con un pallonetto al bacio che beffò Rossi per il 3-2 definitivo. Contratto quadriennale, 400mila euro spesi dalla Lucchese per averlo, segnò contro il Grosseto 3 dei 9 gol della sua prima stagione a Lucca (14 presenze). Nella seconda, con Cuccureddu in panchina, al Porta Elisa fu 2-2 ma Di Gennaro (che entrò al 19' della ripresa - in stagione solo 3 gol con 28 presenze) non bucò la rete.

Di Gennaro ritrova il Grosseto ma non da avversario: lo aveva fatto, oltre che contro la Lucchese, anche proprio con la maglia del Lanciano, il 2 ottobre 2005 (Grosseto-Lanciano, un deludente 0-0, c'era Allegri in panchina). Nella passata stagione è stato in D con il Campobasso e precedentemente aveva militato sempre in D con il Real Metapontino e il Matera. A ritroso, C1 con Barletta, Lanciano, Hellas Verona, B con il Gallipoli 2009-2010 (ma non contro il Grosseto) con cui conquistò la promozione dalla C1. La D con lui, anche se a 32 anni, pare un'avventura da affrontare con grande fiducia, anche alla luce del bottino di 110 reti segnate in 315 presenze per dodici anni di attività.

(p.s.)

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