Il Tirreno

Grosseto

Spunta il nome di Russo per la panchina

di Maurizio Caldarelli
Spunta il nome di Russo per la panchina

Il tecnico sarebbe la prima scelta per i biancorossi nell’ambito del progetto di una squadra a chilometri zero

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GROSSETO. È Giacomo Russo il candidato forte per la panchina dell'Ac Grosseto 1912, specialmente adesso che i biancorossi sembrano aver reperito le risorse per iscriversi all'Eccellenza.

L'amministratore unico Stefano Osti, subito dopo l'incarico, ha fatto presente che sia a livello societario che tecnico sarà importante l'appartenenza alla maglia e nessuno meglio di Russo rappresenta il soggetto ideale per dare un impulso alla rinascita del Grifone.

«L'allenatore che sceglieremo - spiega Osti - dovrà rientrare nel progetto di una squadra a chilometri zero».

Cinquantacinque anni, Russo è tra i tecnici più preparati della provincia, l'unico ad essere abilitato per le categorie professionistiche. Non a caso l'ex centrocampista biancorosso è stato scelto, nella passata stagione, per dare il via alla preparazione del Grosseto, insieme a Roberto Picardi, in attesa di nuovi sviluppi nella vicenda societaria: ha guidato la compagine biancorossa nelle sfide di Coppa Italia Lega Pro contro Tuttocuoio e Lupa Roma, facendo fare dei grossi passi in avanti alla giovanissima squadra verso la migliore condizione.

Camilli, dopo aver ripreso in mano la società, aveva voluto Russo nello staff tecnico, tanto che era stato assistente di Silva, Padalino e Stringara. Personaggio carismatico e disponibilissimo, si è guadagnato la stima e la fiducia di tutti, allenando quel che è rimasto della squadra dopo la fine del campionato e collaborando con la società fino all'ultimo giorno, prima della mancata iscrizione alla Lega Pro.

L'Ac Grosseto è impegnato in questi giorni nell'aumento di capitale della società per essere sicura di poter disputare una stagione economicamente tranquilla, ma qualcosa di muove ed il nome di Russo è stato fatto da più un addetto ai lavori.

«Giobbe» debuttò diciottenne nell'Us Grosseto nella stagione 1978-1979 in C2 e rimase fino al 30 giugno 1980 per trasferirsi nella categoria superiore a Casale. Centrocampista dai piedi buoni e dall'intelligenza superiore, fu paragonato all'interista Pasinato e sfiorò il gran salto nel Bari, prima di accasarsi alla Paganese. Nell'89-90 tornò in Maremma per dare una mano alla squadra in Interregionale, rimanendo tre stagioni. Complessivamente sono state 152 le presenze, con 19 reti. Ma la voglia di continuare a dare calci al pallone è durata per diversi campionati, fino a 40 anni (l'addio con la maglia della Pianese). Partendo da Castel del Piano, che fece salire in Promozione nella doppia veste di giocatore-allenatore, Giacomo Russo a metà anni Novanta iniziò anche a mettere la sua esperienza a servizio dei più giovani.

Il primo incarico importante per il tecnico grossetano arrivò con la chiamata del Gavorrano: ripagò la fiducia del presidente Mario Matteini con due salti di categoria in quattro anni, dalla Seconda alla Promozione, e con la prima Coppa Toscana di una maremmana. Dopo una parentesi, da gennaio a maggio 2007, a Poggibonsi come secondo di Fusci, nel 2007-2008 il ritorno al Grosseto, sulla panchina della Primavera. Prima della pesante sconfitta con il Catania (5-0) e l'esonero affrettato da parte di Ranucci i torellini lottarono per un posto nei playoff, non centrati per le importanti partenze nel mercato di gennaio.

Nella bacheca del maggiore indiziato alla panchina dell'Ac Grosseto ci sono altre esperienze: con il San Gimignano in serie D, con l'Albinia in Eccellenza nel 2010-2011 e con il Fonteblanda dal novembre 2012 in Prima categoria.

Un curriculum di tutto rispetto che non può certo passare inosservato al momento di mettere nero su bianco per la scelta del primo mister del nuovo Grifone.

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