Il Tirreno

Grosseto

Un weekend da favola per le sorelle Romano

Un weekend da favola per le sorelle Romano

Triathlon, Marica ottima quarta agli Europei junior di cross in provincia di Treviso La beffa della squalifica per Giada ai campionati italiani: era arrivata prima

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GROSSETO. Le sorelle terribili del triathlon giovanile hanno animato il weekend di gare a livello internazionale e nazionale, anche se sulla linea del traguardo Marica e Giada Romano sono rimaste unite sotto il segno di una grande amarezza. Le due giovani allenate dal padre Giovanni, erano infatti impegnate in differenti competizioni che hanno riservato un pizzico di delusione nell’esito finale. Marica Romano era impegnata con la maglia della nazionale italiana negli Europei junior di triathlon cross, in programma a Schluchsee, in Germania. L’atleta grossetana ha sofferto la frazione in sella alla mountain bike che alla fine ha pregiudicato le sue ambizioni da podio. Dopo aver chiuso al terzo posto la frazione di nuoto, Marica perdeva terreno nella mountain bike, dove le gambe non giravano a dovere soprattutto in salita. Una frazione che la triathleta maremmana pagava presentandosi in sesta posizione all’ultimo cambio. Nella frazione podistica iniziava una buona rimonta della maremmana che si riportava sotto, fino ai piedi del podio, con il quarto posto finale. Una medaglia di legno quindi, con qualche rammarico per le potenzialità espresse durante la stagione. La spedizione del tecnico Alessandro Bottoni era comunque positiva, perché l’altra italiana in gara, ovvero Marta Menditto, chiudeva al secondo posto.

Ancora più amaro il finale di Giada, la sorella minore, impegnata a Revine, in provincia di Treviso, nei campionati italiani giovanili di triathlon. Ben 58 le atlete che prendevano il via nella classe Youth A. Dall’acqua l’atleta grossetana usciva al quarto posto, staccata di dieci secondi dal terzetto di testa, al termine di una frazione di nuoto piuttosto agitata. Dopo i sei chilometri di ciclismo però, Giada Romano e Francesca Crestani andavano a braccare Beatrice Mallozzi, leader della corsa. Nella frazione podistica però, l’atleta maremmana rompeva gli indugi, andava in testa e salutava la compagnia nel tratto di due chilometri, facendo segnare il miglior parziale. Giada vinceva mettendosi dietro Beatrice Mallozzi e Chiara Lobba che rimontava sulla compagna di squadra Francesca Crestani. La beffa, in ogni caso, si materializzava a causa di una decisione presa a tavolino, in quanto Giada veniva squalificata per un taglio di boa. Un giudizio apparso severo e contestato dal fatto che nella concitata frazione di nuoto, la triathleta maremmana lamentava una spinta sott’acqua proprio in prossimità della boa. Il podio finale dei tricolori di triathlon giovanile nella classe Youth A femminile cambiava con il nuovo ordine composto da Beatrice Mallozzi, Chiara Lobba e Francesca Crestani. Per Giadatanta amarezza per la decisione presa dai giudici, ma la consapevolezza di essere comunque tra le atlete più forti d’Italia.

Lorenzo Falconi

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