Sicurezza
Punta Ala riabbraccia il suo timoniere
Dopo sei anni di trionfi in giro per il mondo il velista solitario Giancarlo Pedote prepara in Maremma la nuova avventura
PUNTA ALA. Il colore delle acque del golfo sembra più blu a bordo di FenetreA-Prysmian, l'avveniristico trimarano ormeggiato al porto di Punta Ala da inizio mese e che ripartirà per la Francia la prossima settimana.
Per il velista Giancarlo Pedote, timoniere di quella che appare quasi come una formula 1 del mare, è stato il ritorno nella località maremmana dopo 6 anni di assenza, in mezzo a quelle acque che lo hanno visto iniziare la sua lunga carriera di skipper approdato da qualche anno con successo alla navigazione oceanica. Il cinquanta piedi che Pedote timona assieme a Erwan Le Roux, e che nel corso della stagione 2015 è ancora imbattuto con quattro successi in quattro regate, è rimasto in Maremma per una serie di incontri e presentazioni con i partner del gruppo e con la stampa, scivolando sinuoso quasi ogni giorno in queste due settimane fra Cerboli, Palmaiola, Piombino, lo Sparviero e la marina di Punta Ala. A bordo del multi 50 anche in uscite come quelle maremmane, che sono quanto di più lontano dalle condizioni che questo genere di imbarcazioni vanno abitualmente ad affrontare nelle regate, è comunque facile almeno intuire l'atmosfera che gli skipper si trovano di fronte nelle traversate agonistiche inserite nei calendari internazionali. Il rumore dello scafo nell'acqua, le vibrazioni in strambata, la perfezione nella cura dei dettagli a bordo che rappresenta la firma indelebile di Pedote, suggeriscono di cosa possa essere capace questo trimarano di oltre 15 metri una volta impegnato in oceano. Impressiona soprattutto la capacità di prendere velocità anche in condizioni di onda poco formata e vento tutto sommato leggero che hanno caratterizzato questi 15 giorni di permanenza di FenetreA-Prysmian nel golfo: in un attimo bastano 7-8 nodi di vento per proiettare il trimarano a oltre 16 nodi di velocità effettiva, condizioni che fanno facilmente immaginare le possibilità prestazionali dell'imbarcazione.
«Lunedì ripartiamo per la Francia – spiega Giancarlo Pedote – speriamo in 7 giorni di poter arrivare, perché poi c'è da tornare in gara per il Trophée des Princes dal 21 al 23 agosto a Saint Quay Portrieux e continuare il lavoro di preparazione della Transat Jacques Vabre che partirà il 25 ottobre da Le Havre fino in Brasile, l'ultima regata annuale di questo progetto».
Fino ad oggi Pedote e Le Roux hanno vinto il grand prix Guyader, il tour de belle ile, l'Armen Race ed il trophée des Canaris.
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