Gioco
Un giorno di follia per il baseball Se ne va anche Vecchi
Con i tre dimissionari salgono a sei i tecnici usciti di scena Saluta anche Boni: questa mattina l’incontro con Borghi
GROSSETO. Per il baseball grossetano quello di ieri è stato un giorno di ordinaria follia: nel corso della giornata di ieri si sono verificati degli episodi clamorosi, che hanno cambiato lo scenario dell’Enegan nel giro di poche ore e solo nelle prossime ore si capirà come andrà avanti la stagione biancorossa. L’unica fortuna è che lòa bufera è arrivata nella settimana di sosta prima della seconda fase.
Tanto per cominciare ai tre personaggi esonerati, il manager Carlo Del Santo, il preparatore atletico Gianni Natale e il fisioterapista Massimo Baldi si sono aggiunte le dimissioni dei coach Luca Moretti, Enrico Franceschelli e Stefano Cappuccini, che hanno dato la loro piena solidarietà ai colleghi nel corso di una infuocata conferenza stampa alla palestra Ymca di via della Repubblica in cui hanno chiesto alla società Grosseto Baseball di spiegare la decisione presa nella tarda mattinata di lunedì.
Ma non è finita qui. Il direttore sportivo Alessandro Boni ha annunciato le sue dimissioni per i contrasti con il presidente Mazzei: «Non sento più la fiducia della società nei miei confronti e preferisco farmi da parte».
E questo è avvenuto mentre l'allenatore Enrico Vecchi si apprestava ad incontrare i giocatori prima di scendere in campo per il primo allenamento. La squadra, però, non si è presentata in campo ed è rimasta fuori dalla palestra, dopo aver partecipato alla conferenza stampa e per salutare Carlo Del Santo e gli altri coach usciti di scena. I giocatori biancorossi hanno fatto fronte comune con lo staff guidato da Del Santo e faranno sapere oggi le loro decisioni.
Una vivace discussione con il presidente Mazzei però costringe Vecchi a ritornare sui suoi passi e a rassegnare le dimissioni, che hanno dell’incredibile.
In sostanza, dopo questi fatti, il Grosseto Baseball si trova ad oggi senza ben quattro tecnici e due altri componenti dello staff (Natale e Baldi) e i giocatori non hanno ancora deciso se continuare.
Il vicesindaco Borghi, chiamato più volte in causa dai tre esonerati e dai tecnici dimissionari, ha convocato per questa mattina alle 9 il presidente Mazzei e il vice Magalotti, per fare luce su questa brutta situazione.
Il più amareggiato è sicuramente Enrico Vecchi, il migliore dei tecnici grossetani presenti sulla piazza, che con nuovi stimoli si era presentato in punta di piedi alla porta del Grosseto Baseball per dare il suo contributo, dopo un colloquio velocissimo con il diesse Boni.
«L'amore per il baseball mi ha portato subito ad accettare l'offerta del Grosseto Baseball. Nella mia decisione di tornare in panchina - aveva detto Vecchi prima di presentarsi all'allenamento - non c'è ambizione, né rivalsa. Non ho di proposito chiesto soldi per essere libero mentalmente. Il mio obiettivo è di tenere in piedi una squadra forte, ben preparata e portarla il più lontano possibile nei playoff che scattano tra dieci giorni».
L'alterco con Mazzei lo ha però convinto a desistere e a chiedere a Giannoni, Biagiotti, Ginanneschi e Turci (i superstiti dello staff), con i quali avrebbe dovuto affrontare questa nuova avventura. C'è da chiedersi a questo punto cosa succederà adesso. Ed onestamente sembra fuori luogo rovinare due anni di duro lavoro per motivi ancora non del tutto chiari, che hanno portato ad una frattura netta tra lo staff e i giocatori e la dirigenza. Sul campo il Grosseto sta difendendo alla grande il suo scudetto, conquistato a suon di record nel 2014 (con quattro sconfitte in 39 gare) e sarebbe bene che da oggi si ricominciasse a parlare dei playoff, rotazione lanciatori, invece di esoneri e dimissioni.
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