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GROSSETO. «La decisione non può essere stata presa per motivazioni tecniche, né economiche. Allora perché la società è arrivata a tagliare tre componenti dello staff?». Se lo sono domandato ieri...

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GROSSETO. «La decisione non può essere stata presa per motivazioni tecniche, né economiche. Allora perché la società è arrivata a tagliare tre componenti dello staff?». Se lo sono domandato ieri pomeriggio Del Santo, Natale e Baldi, che da lunedì pomeriggio non fanno più parte dello staff del Grosseto Baseball Enegan. I tre, accompagnati da Moretti e Franceschelli, hanno voluto incontrare la stampa, i genitori delle squadre giovanili e i giocatori, per esprimere tutta la loro rabbia ed indignazione, per le ultime vicende, dal messaggio del dopo partita, alla lettera di licenziamento senza motivazioni.

«Sia chiaro - ha fatto presente Gianni Natale - sono contento di essermi liberato di certa gente, ma occorre che ci vengano». «Non può trattarsi di motivazioni tecniche - hanno esordito Del Santo, Natale e Baldi nell'incontro - dal momento che la squadra seniores ha chiuso aI primo posto la “regular season” malgrado una serie di vicissitudini; tantomeno le motivazioni possono essere identificate nelle difficoltà economiche societarie, dal momento che solo una settimana fa, martedì scorso, grazie all'opera mediatrice dei tre esonerati, venivano riconosciute al presidente Mazzei e al vicepresidente Magalotti le attenuanti che il gruppo dei giocatori dimostrava di comprendere ed accettare aderendo alla trasferta di Foggia, che poteva essere motivo di una eventuale e clamorosa contestazione. Tra l'altro il front office della società ha anche ringraziato con un sms il preparatore per essergli andati incontro. Quindi il perché dell'esonero? ».

Lo staff durante la conferenza stampa ha dimostrato coesione e se l'è presa con la società per una « gestione approssimativa, spesso poco opportuna. Indubbiamente priva di efficacia della società e delle priorità cui la società avrebbe dovuto rivolgersi con migliori esiti, è sempre stata compensata da un extra lavoro di chi sul campo ha al contrario sempre dimostrato professionalità, competenza, lungimiranza e rispetto. E questo malgrado ingerenze e condizionamenti di chiara natura politica che puntualmente minavano equilibri di squadra già difficili da perseguire e consolidare in assenza di una guida più affidabile I Il motto della squadra nella vincente passata stagione ? Vinciamo “malgrado loro” l'episodio più sconveniente della passata stagione ? Quando veniva chiesta l'esonero del fisioterapista per motivi personali e lontani anni luce dal baseball giocato, cui lo staff ed i giocatori rispondevano compatti facendo rientrare l'insano proposito ! Come può acquisire credibilità una società impegnata ad organizzare serate mondane (persino concomitanti con incontri ufficiali e delicati, come il millesimo strike out di Marquez sopraffatto dalla musica) con l'infantile scusa di dover procurarsi soldi per la copertura della stagione? Dopo le serata di danze latine lo stadio sembra peggio di un campo rom, con montagne di rifiuti».

Come può acquisire credibilità una società dove presidente e vicepresidente quasi mai dimostrano sintonia con il direttore sportivo (cosa emersa nella riunione del 7 luglio scorso)? Il fatto è che questo basebali era ormai ostaggio di una politica sempre più invadente. Ed aggiungeremo sprovveduta, al punto da volersi imporre in modo autoritario senza valutare le inevitabili conseguenze. Noi vogliamo fare il baseball al campo, come professionalità e storia personale di ciascuno di noi dimostra. Grazie a noi è ammirata in tutta Italia, Ibl compresa, a livelli incomprensibili per chi manca di cognizione di causa».

«L'errore nostro - continuano - è quello di aver fatto tanto e bene non solo nell'interesse del movimento e dei ragazzi (cosa positiva questa ) ma purtroppo nell'interesse di chi vendeva i risultati come farina del suo sacco Di questo siamo convinti e per questo vogliamo che queste verità (senza preoccuparci di altri risvolti ancor più lontani dall'etica sportiva ) raggiungano le persone che ancora credono di poter riaccendere una sana passione in città.

«Sono onorato e fiero - ha detto infine Carlo Del Santo al momento dei saluti con la ex squadra - di aver allenato questi ragazzi e di aver avuto da loro grandi attestati di stima». (m.c.)

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