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Il Tirli si tira indietro Dopo dieci stagioni addio campionato Uisp
TIRLI. Non c'è solo Grosseto a fare i conti con la crisi del pallone. Alessandro Cini, presidente dell'Asd Polisportiva Tirli...in maremma ha annunciato al presidente della Uisp di Grosseto Sergio...
TIRLI. Non c'è solo Grosseto a fare i conti con la crisi del pallone. Alessandro Cini, presidente dell'Asd Polisportiva Tirli...in maremma ha annunciato al presidente della Uisp di Grosseto Sergio Stefanelli, al presidente della Lega Calcio Francesco Luzzetti di aver deciso, insieme alla dirigenza, di non partecipare, dopo dieci stagioni, al campionato di calcio a 11 Uisp.
«Dopo una serie di incontri - spiega Cini - non abbiamo trovato nessuno, soprattutto del nostro paese, che potesse darci una mano per affrontare la nuova stagione in serenità. Quando parlo di serenità mi riferisco al fatto che per organizzare tutto sono rimasto a solo e sapete benissimo cosa vuol dire. Non ho trovato collaborazione e già quest anno è stata dura finire.. Fortunatamente abbiamo ottenuto la salvezza “all'ultimo rigore” e per me questo è motivo di orgoglio».
«È un giorno triste perché chi mi conosce sa quanto tengo al mio paese - aggiunge il presidente del Tirli e quanto abbiamo lavorato per far rinascere il Tirli calcio dopo 12 anni di assenza. Ma il calcio di provincia è cosi: parti con 1000 collaboratori e poi ti ritrovi solo. Per tanti motivi e' cambiata la vita di molti di noi: famiglia, figli, lavoro, voglia e allora il calcio non è piupassione e quando finisce la passione è l'ora di prendere certe decisioni anche se dolorose».
Il presidente assicura perà che la dirigenza del Tirli continuerà «a gestire l'impianto sportivo, che è sempre disponibile: non è omolagato per la Figc ma per la Uisp va benissimo».
Prima di congedarsi Alessandro Cini ringrazia: «Sono stati 10 campionati bellissimi per noi nell'affrontare tutte le realta Uisp; ho conosciuto tantissima gente e ho capito quanta passione ci abbiamo messo. Per noi ci sono stati campionati tranquilli, esaltanti (2005 2006) e tristi retrocession1 (2012/2013) ma tutto all'insegna del gruppo, del divertimento, del rispetto e della correttezza. Un plauso agli arbitri che mi hanno sopportato e fatto squalificare per due mesi. ma anche a chi mi ha fatto vincere il premio “miglior dirigente” per due anni di fila».
«Per finire - conclude - un abbraccio sincero, forte a Francesco Luzzetti con il quale già dal 2001 ci siamo inseguiti e poi incontrati nel 2003 con la nostra prima partecipazione. Una bravissima persona che ha organizza tutto nel migliore dei modi e che quotidianamente subisce ... rotture di scatole».
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