Gioco
«Non hanno rispettato i nostri accordi» L’amarezza di Zizzari
L’attaccante e il Gavorrano si sono lasciati con l’amaro in bocca Faccia a faccia nei prossimi giorni con la società mineraria
GAVORRANO. Storia di amori che finiscono. Questa volta non per nuove opportunità, o per cambi di categoria: semplicemente, perché la fiamma ha consumato tutta la candela.
L’amore di cui parliamo è quello tra Francesco Zizzari e l’Us Gavorrano, di cui l’attaccante è stato anche capitano. Un rapporto consumato da troppi contrasti con la società andati in scena nell’ultima parte di stagione. «Sono davvero deluso, calcisticamente e umanamente. E forse è questo secondo aspetto a farmi più male» dice Zizzari, 36 presenza in rossoblù e 18 reti all’attivo. «Sono rimasto a Gavorrano e ci ho messo la faccia perché con la dirigenza avevamo determinati accordi, che non sono stati rispettati. Anche durante la stagione sono stati commessi degli errori, agendo con troppo istinto».
Ma al di là di tutto, ci sono quelle faccende in sospeso. «Sulla carta questa dovrebbe essere una società modello, e invece…». È un sfogo in piena regola quello dell’attaccante, che va a colpire tutto l’assetto societario minerario, dal presidente Paolo Balloni in giù, fino a direttori e responsabili. Che il suo futuro sia lontano dal Malservisi Matteini, dopo aver indossato anche la fascia da capitano la scorsa stagione, sembra ormai certo. «Calcisticamente penso stiano valutando un altro progetto e questo dispiace, ma si accetta. Anche se una telefonata dal direttore sarebbe stata gradita» dice Zizzari, che in questi giorni se ne sta a casa sua a Pistoia. «Sto valutando varie offerte: spero di rimanere in questa zona perché la mia famiglia sta qua, ma non escludo niente» spiega. Ma in ogni caso, farà di nuovo tappa a Gavorrano nei prossimi giorni, per avere un colloquio con la società a quanto racconta piuttosto sudato. «Da quando è finita la stagione sono tornato a Gavorrano due volte: la prima mi hanno detto che ci saremmo aggiornati al lunedì seguente. Ormai ne sono passati tre di lunedì…». Zizzari dice di aver diverse cose da discutere con i dirigenti, partendo da alcuni arretrati, come i rimborsi mai riscossi da febbraio. «Ci sono degli accordi presi tra me e la società che chiedo vengano rispettati: tutto qui. Anche perché le banche non ti fermano il mutuo» spiega. E il faccia a faccia dei prossimi giorni dovrebbe servire proprio a questo, sperando in una fumata bianca. Intanto però all’attaccante rimane l’amaro in bocca per come questa storia, durata quasi due anni, abbia avuto un finale così polemico. «Io a Gavorrano ci sono stato bene: sono rimasto per il direttore e la società. Ci ho messo la faccia. Ora mi dispiace andarmene, ma la delusione che ho e sto provando come uomo è davvero grande». Quindi l’aspettativa dell’attaccante ora è di chiudere i conti in sospeso per poi salutarsi e andare ognuno per la propria strada.
Il Gavorrano ha già iniziato a cercare un sostituto là davanti (si fa più il nome di Carnevale, anche se il sogno del nuovo tecnico Bonuccelli rimane Brega) mentre Zizzari sta valutando le proposte che arrivano, sperando che il nuovo inizio sia migliore dell’ultima fine. «Ho trentatré anni e mi sento bene: per fortuna non ho mai avuto grossi infortuni, quindi sono pronto a impegnarmi per un progetto serio e importante». Che ovviamente, a questo punto, sarà lontano dal Malservisi-Matteini».
Alfredo Faetti
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