Toscana
Iscrizione oppure no? Attesa thrilling per i tifosi del Grifone
Poche ore alla scadenza del termine per partecipare alla Lega Pro. Tutto è nelle mani di Piero Camilli dopo l’ok della Covisoc
GROSSETO. Ultime ore con il naso all'insù per i tifosi del Grifone che tra poche ore ormai (la sera del 30 giugno scade il termine per l'iscrizione alla Lega Pro) sapranno se - dopo 13 anni tra i professionisti, la serie B e una serie A accarezzata e sfumata per un pelo - il Grosseto tornerà a giocare di nuovo nei dilettanti.
Un inferno, allora, lungo 19 stagioni, prima dell'arrivo in Maremma, di Piero Camilli. Sulle spiagge e sotto gli ombrelloni, tra Marina e Castiglione, non si è parlato d'altro in questo ultimo fine settimane di giugno. Già, perché malgrado le poche presenze allo stadio, il biancorosso tira sempre, eccome. Tutto è ormai solo nelle mani del patron biancorosso. Solo lui può decidere a questo punto le sorti del sodalizio biancorosso. E dire che il Grosseto, a detta pure della Covisoc, è oggi una delle società migliori di tutta la terza serie, almeno sotto il punto di vista economico. Solida, affidabile, con i conti a posto. Ancora otto giocatori sotto contratto, una convenzione per l'uso dello stadio a posto.
Eppure, mai come stavolta Piero Camilli sembra voler portare in fondo la sua manifesta volontà di abbandonare un mondo, quello del calcio, che gli ha dato sì tante gioie, ma alla fine anche tante delusioni. Un mondo nel quale forse non si riconosce più e in questo non è certamente il solo.
Piero Braglia, intanto, l'allenatore che tutti avevano indicato come prossimo alla panchina unionista, nega di flirtare con il Benevento. Forse anche lui in attesa ancora per una manciata di ore delle decisioni del suo omonimo, Camilli. Ormai, sulla questione è stato detto e scritto di tutto e di più. Ognuno rimane con le proprie idee, le proprie convinzioni, come del resto è giusto che sia. Certo è che ritrovarsi di nuovo in Eccellenza, come in quella maledetta estate del 1995, sarebbe comunque un duro risveglio da mandar giù.
Ancora poche ore e il futuro sarà scritto, in un modo o nell'altro. Inevitabilmente.
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