Il Tirreno

Grosseto

calcio

Passalacqua, la finalissima: in campo Nuova e Albinia

Stefano Fabbroni
Passalacqua, la finalissima: in campo Nuova e Albinia

Prima della partita la consegna dei premi ai migliori giocatori e allenatori. Luzzetti: «Il prossimo anno il ritorno a Grosseto? Studieremo una soluzione...»

2 MINUTI DI LETTURA





BRACCAGNI. Con Nuova Grosseto-Albinia di venerdì 26 giugno si conclude la 41ª Coppa Bruno Passalacqua ed è tempo di bilanci per Francesco Luzzetti, presidente del Milan Club che porta il nome dell'ex dirigente rossonero e che organizza la manifestazione per juniores (ed allievi).

«Quest'anno - dice - si sono registrate meno espulsioni ed anche meno ammonizioni, giocatori e dirigenti sono maturati ed anche gli arbitri si sono dimostrati all'altezza, hanno dimostrato di essere ben allenati, c'è stata una maggiore collaborazione con i giocatori e ha funzionato la sinergia fra arbitri giovani e guardalinee più esperti. Sulla serenità in campo ha influito anche la decisione di azzerare le ammonizioni ricevute dai quarti di finale», in modo che i giocatori, anche in caso di diffida e di successivo giallo, non saltassero la gara seguente.

«Anche le presenze sugli spalti mi hanno accontentato, gli spettatori si sono registrati in media in buon numero». Molti i premi che saranno consegnati nella cerimonia che anticiperà la finalissima: oltre al miglior fischietto, che andrà a Stefano Giordano della sezione Aia di Grosseto, la targa di miglior giocatore del torneo “Renzo Trovò” andrà a Francesco Luci (Atletico Piombino), miglior portiere “Marco Maffei” a Nicola Di Roberto (Argentario), giocatore più collaborativo Aia ad Alessandro Rossi (Nuova Grosseto), goal più bello “Massimiliano Gambassi” ad Edoardo Galloni (Nuova Grosseto) per la rete segnata in Nuova Grosseto-Atletico Piombino, coppa disciplina “Gabriele Lozzi” al Porto Ercole, premio allenatori finalisti “Angelo Agnelli” a Luciano Fusini (Albinia) e Fabio Bernabini (Nuova Grosseto) e premio “Una vita per lo sport” a Franco Simoni. «Devo ringraziare il mio staff di collaboratori composto da mio figlio Andrea, Gaetano Fattorosi, Moreno Giannini, Elena Franchi ed Enrico Ghizzani».

Luzzetti si è anche soffermato sul livello di gioco: «Ci sono state squadre interessanti, alcune con molti ragazzi più giovani dell'età massima consentita. Fra le conferme il Sauro e fra le sorprese considero il San Donato, alla sua prima apparizione alla coppa, e l'Argentario, mentre l'Invicta ha pagato lo scotto dell'esordio». Il prossimo anno la coppa tornerà a Grosseto? «Studieremo come fare: ci saranno gli Europei di calcio ed anticiperemo l'inizio. Invitiamo tutte le squadre che vorranno partecipare a farsi avanti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa