Toscana
Dieci giorni all’iscrizione Tifosi con il fiato sospeso
C’è chi non crede che Camilli lasci tutto dopo ricapitalizzazione e convenzione Eppure le sue parole, mai come oggi, sembrano avere una sola direzione: mollare
GROSSETO. E' vero, i tifosi biancorossi ci sono abituati. A dieci giorni dal termine per l'iscrizione alla prossima Lega Pro il futuro del Grifone resta nebuloso.
La settimana che si è appena conclusa ha di fatto aperto un dibattito che coinvolge da tempo l'intera parte sportiva della città. Punti fermi non ce ne sono. Piero Camilli ha ribadito una volta ancora la sua volontà di mollare un mondo, quello del pallone, in cui non si riconosce più. Stanchezza, ma anche altre questioni di carattere familiare e personale, alla base di tutto ciò. Ma anche delusioni e amarezze varie. Chi conosce bene l'uomo Camilli, lo sa.
Poi, si può discutere sui modi e su alcune esternazioni, ma di fatto che la Lega Pro stia diventando un girone dantesco in cui vivere è sotto gli occhi di tutti. La presa di posizione del patron, mai come quest'anno, pare assolutamente ferma e decisa in quella direzione; chiudere. Ma davvero può finire così? Dopo aver ricapitalizzato mesi addietro? Dopo aver tirato fuori di tasca propria fior di quattrini? Dopo aver rinnovato la convenzione per l'uso dello stadio sino a tutto il 2016? Con quasi una decina di giocatori ancora sotto contratto sino al 30 giugno del prossimo anno? Dopo aver dato appuntamento al Siena per il derby? Dopo aver assolto a tutti i doveri societari, compresa quella del pagamento degli emolumenti e preparato i fogli per l'iscrizione? Dopo essere di fatto, con il Prato e altre società di Lega Pro, entrato in conflitto con chi governa proprio la Lega Pro?
Ecco solo alcune domande che di fronte a questa decisione, cozzano paurosamente. Evidentemente, qualcosa d'altro deve essere accaduto nell'ultimo periodo. Un qualcosa successivo a tutte le domande di cui sopra. I prossimi 10 giorni ci daranno tutte le risposte che cerchiamo. Intanto, come sempre, i tifosi del Grifone si spaccano tra quelli che restano convinti che alla fine Piero Camilli non lascerà affondare così una squadra che comunque ha molto amato e quelli che invece cominciano a rassegnarsi a una nuova era buia. Ma per chi ama quella maglia, non è davvero una buona domenica. Non può esserlo.
Paolo Franzò
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