Sicurezza
Quattro ore di gioco per fermarsi al tie-break
Terza sconfitta casalinga per l’Enegan in garauno del derby toscano
GROSSETO. Ci vogliono undici inning e quasi quattro ore di gioco per trovare un vincitore a garauno del derby toscano di A federale tra Enegan Grosseto e Padule Sesto. Al tie-break sono i fiorentini a spuntarla per 9-7, ma i ragazzi di Carlo Del Santo devono recitare il «mea culpa» per aver iniziato solo al quarto inning a produrre punti, dopo essersi trovati sotto per 6- 0, a causa di una partenza ad handicap del lanciatore Andrea Starnai, condizionato da un paio di errori difensivi dei compagni. Sgnaolin e compagni, sorretti a dovere da Junior Perez, hanno iniziato la rimonta che si è conclusa al 7° sul 7-7.
Con Nicola Mega sul monte per l’Enegan non è successo niente del decimo turno, per cui si è dovuti andare al tie- break, in cui il Padule ha operato il break decisivo con una valida dell’ex Santaniello. Per il Grosseto è la terza sconfitta casalinga dell’anno: i maremmani hanno purtroppo pagato un inizio non facile del partente Starnai, che ha concesso subito due valide, una base e ha dovuto fare i conti con la pressione del Padule (due rubate). Altre tre valide e due basi hanno poi consentito ai locali di arrivare sul 4-0 al quarto, in cui c’è stato un altro break, con una valida, una base e gli errori di Lora e Bindi che hanno consentito a Pasqui e Scull di fissare il parziale sul 6-0. Al cambio di campo inizia un’altra partita per l’Enegan, che nelle prime tre frazioni si è vista concedere da Morese solo una base e un singolo interno (a Sgnaolin). Nel quarto, però, i doppi di Sgnaolin e Giovannini confezionano due punti. Una base, una rubata e due battute in diamante portano i biancorossi sul 3-7. Al settimo cala il partente del Padule e il Grosseto ne approfitta per segnare i punti del pareggio, senza nemmeno una valida, ma grazie a due basi, due errori, un colpito ed una volata di sacrificio, dopo l’ingresso del rilievo Zotti. La gara, grazie al bel rilievo dell’ex Perez, sembra incanalata per il verso giusto, ma il neoentrato si riprende bene dopo aver consentito a Giovannini di arrivare in terza con un doppio ed un lancio pazzo, mentre al nono Lora viene colto rubando dopo aver firmato un singolo al centro. Si va dunque ai supplementari, con l’imbattuto Mega sulla collinetta. Si chiude senza emozioni il decimo turno, mentre all’undicesimo il Padule mette la freccia: la valida di Origlia porta i corridori in seconda e terza, mentre quella di Linviston Santaniello, uno dei protagonisti dello scudetto 2014, porta a casa i due punti. E al cambio di campo Zotti liquida Bindi (rimasto a secco su sei turni) e Sgnaolin.
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