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Ceri: Io al Grosseto? Spero ancora in Camilli

Paolo Franzò
Ceri: Io al Grosseto? Spero ancora in Camilli

Il patron del Roselle si è incontrato con il vicesindaco Borghi, ma ribadisce di non voler rivaleggiare con il Grifone

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GROSSETO. Non poteva che essere una giornata convulsa, quella successiva al botta e risposta tra Piero Camilli e l'amministrazione comunale di Grosseto. Una giornata che, alla fine, getta ancor più nello sconforto quella parte della tifoseria biancorossa che pensava e sperava in un gran campionato di Lega Pro, pensando magari già a quel derby col Siena che oggi invece sembra di nuovo così lontano.

Una giornata caratterizzata dall'intervento del presidente del Roselle, Simone Ceri che con un comunicato, dal momento che proprio il Roselle era stato tirato in ballo dalle dichiarazioni di Piero Camilli, spiega in un comunicato a Grossetosport la posizione della società termale. Ribadendo la stima che lega lo stesso Ceri a Camilli e che, di fatto, non esiste e non potrà mai esistere un dualismo tra le due società sportive, auspicandone al limite una collaborazione futura. Non passano che poche ore e Piero Camilli in persona, sempre sulla medesima testata online, aggiunge che con Ceri si sono sentiti telefonicamente. Ribadendo che con Grosseto e il Grosseto, ha chiuso e che sarà inutile cercare di fargli cambiare idea, dicendosi anche pronto a regalare il materiale tecnico e pure le lavatrici, al Roselle. Poi, il patron chiude dicendo che purtroppo nessuno si è fatto avanti per rilevare la società e che quindi il Grifone dovrà ripartire dai dilettanti.

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Già, l'ipotesi cui nessuno vorrebbe pensare, giorno dopo giorno sembra sempre più trasformarsi fa incubo in triste possibilità. Tanto che nella serata di ieri, alcune indiscrezioni raccontavano di un contatto tra l'amministrazione comunale e proprio la proprietà del Roselle Calcio, sul quale però, lo stesso Simone Ceri fa chiarezza: «E' vero, ieri mattina eravamo in Comune per un appuntamento con Paolo Borghi, ma non per parlare del Grosseto. Io il Grifone lo amo e non sono certo un corvo che ne aspetta o auspica una brutta fine. Eravamo in Comune per definire la firma della convenzione per i lavori che abbiamo da fare agli impianti sportivi, per l'attività del Roselle Calcio. Dopo, è vero che con Camilli c'è stima reciproca, ma ribadisco che il Roselle è il Roselle e il Grosseto è il Grosseto, con tutta la differenza di categoria che c'è e che non esiste e non può esistere alcun dualismo tra le due società».

Ma poniamo che davvero Camilli non iscriva il Grifone alla Lega Pro: se qualcuno dovesse chiederglielo, sarebbe disponibile a dare una mano in una nuova società, magari ripartendo dall'Eccellenza? «Non mi fate queste domande - risponde Ceri - Io mi auguro veramente che alla fine, in un modo o nell'altro, Camilli ci ripensi e trovi il modo per iscrivere la squadra al campionato».

Intanto, un altro giorno se n'è andato, con i tifosi biancorossi divisi, spaccati addirittura. Basti leggere i tanti commenti sui siti internet dedicati e sui social network.

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