Sicurezza
Nuovo record mondiale e quattro primati italiani
Paralimpici: oro per Versace, Caironi e Corso ma il vento ostacola il cronometro Tricolore per Di Martino nei 100 metri e Di Vidi. Oggi la conclusione
GROSSETO. Record mondiale nel salto in lungo categoria T42 del danese Daniel Jorgensen con 6.53 metri, record europeo per il francese Pierre Fairbank nei 400 metri categoria T53 con il tempo di 50''22 e quattro primati italiani che danno lustro alla folta presenza di atleti azzurri negli Italian Open Championship.
Grandi risultati anche nella seconda giornata della competizione, valida anche come Campionati assoluti parolimpici che ha attratto diversi spettatori e ha avuto come contorno il consueto calore fatto di tifo e musica. Allo stadio Zecchini, teatro di una splendida serie di record nazionali, continentali ed iridati, ha visto prendere il via dalla mattina la serie di gare di atletica leggera per disabili e, in mezzo a medaglie che luccicano di record internazionali, sono brillate anche le stelle azzurre, autrici di grandi prestazioni che hanno consentito loro di diventare (e di ribadire il titolo) neo campionesse italiane anche se, in alcuni casi, le loro prestazioni sono state condizionate dal forte vento presente in pista.
Marina Caironi ha prevalso sulle avversarie nella T42, senza però migliorare il suo tempo di 15''15 e fermando il cronometro “solo” a 15''53, così come Oxana Corso nel T44 con 15'90 e Giusy Versace, anche lei molto attesa ieri, si è aggiudicata l'oro con 15''12 (lontano dal “suo” 14''44 della scorsa edizione dei campionati). Sempre la Caironi ha ribadito il proprio dominio sulla pedana del lungo saltando fino a 4.55 (ventoso, 4.53 regolare) sfiorando la sua lunghezza record mondiale di 4.60. Le tre velociste hanno quindi confermato i pronostici che le vedeva favorite in partenza, senza però migliorare i propri record personali proprio per il forte vento che ne ha smorzato esiti ed entusiasmi ma sia la Corso che la Versace hanno accettato alla fine il verdetto senza recriminazioni. «Credevo - dice la Corso - addirittura di non raggiungere questo risultato ma voglio sempre migliorarmi e anche domani cercherò di fare bene nella gara che mi attende nei 200 metri». «Correre a Grosseto è bello - spiega la Versace - sono sempre felice di farlo qui. Non potevo dare di più, a causa del lavoro non mi sono dedicata totalmente agli allenamenti ma ho dovuto concorrere con atlete molto competitive ed è stata davvero dura vincere». Fra gli uomini italiani, Emanuele Di Marino ha conquistato il tricolore nei 100 metri T44 con 12''31 ed un'altra bella medaglia del migliore metallo, nella stessa categoria, è giunta anche da Alvise De Vidi nella T51 con 25''74.
Stefano Fabbroni
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