Attenzione
Quarti di finale per gli argentarini
Chiusa in bellezza la sfida contro l’Atletico Piombino Saccardi ha pescato il jolly con una punizione di sinistro
BRACCAGNI. Vince con merito l'Argentario contro l'Atletico Piombino, per 3-2, nella prima gara della seconda giornata del girone D della Coppa Passalacqua ed accede ai quarti di finale con un turno di anticipo.
Un successo giusto, meritato, in una partita aperta fino all'ultimo istante, combattuta ma sempre corretta anche se il direttore di gara, più per stanchezza dei giocatori che per loro indisciplina, è stato costretto ad estrarre sette cartellini gialli. Ora per il Piombino si fa dura, i nerazzurri dovranno attendere il risultato di Follonica-Roselle (questa sera alle 21.15) e poi dare tutto nell'ultima sfida proprio contro i ragazzi di mister Chinellato, anche loro a caccia di punti dopo la prima gara persa contro l'Argentario, per vedersi spalancare le porte della fase ad eliminazione diretta. Bella era la reazione dopo la rete del vantaggio dei ragazzi di mister Marsili al 18' con Sulejmani, ben imbeccato a centro area da Ricca, azione che seguiva il palo colto su punizione da Luci (complice una deviazione del portiere argentarino Di Roberto). Le prime emozioni targate Piombino, però, non mettevano in soggezione l'undici di Gabrielli che riusciva a ricomporsi ed a reagire in due minuti raggiungendo il pareggio con un bel destro di collo pieno calciato appena fuori area di Giustacori, su cui Favilli si faceva trovare leggermente fuori porta.
Era il momento ideale per l'Argentario che raddoppiava del 33': Saccardi pescava il jolly con una punizione di sinistro che si infilava nell'angolo alla destra del portiere piombinese proteso vanamente in tuffo. Giustacori al 35' sfiorava la terza rete con una girata che terminava fuori di un soffio e, prima dell'intervallo, due tentativi del Piombino non creavano problemi a Di Roberto. Nella ripresa, al 54', la terza rete dell'Argentario: Saccardi, ancora di sinistro e nuovamente su calcio di punizione battuto dalla fascia destra, insaccava complice una leggera deviazione della difesa del Piombino che ingannava Favilli.
Da questo momento l'Argentario, nonostante la fatica che iniziava a farsi sentire minuto dopo minuto, teneva bene il campo anche perchè dall'altra parte il Piombino non riusciva mai a creare insidie alla porta di Di Roberto, a causa di un muro difensivo molto efficace e di un centrocampo guardingo ed attento ma anche di poca lucidità dei propri giocatori.
Solo Fontana, sugli sviluppi di un calcio piazzato, risolveva in pieno recupero (91') una grande mischia creatasi nell'area del portiere ma era troppo tardi per cercare l'ormai impossibile pareggio.
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