Il dolore
Follonica soccombe ai piombinesi
I ragazzi di mister Ciccotti perdono il vantaggio del gol di Augello
BRACCAGNI. Finisce 4-1 per l'Atletico Piombino contro il Follonica il primo incontro del girone D della Coppa Passalacqua. Eppure i ragazzi di mister Ciccotti erano passati in vantaggio. La rete del Follonica arrivava al 14' grazie ad un appoggio sotto misura di Augello, dopo un'azione sulla fascia sinistra ed un preciso assist di Parrini che non dava scampo al portiere piombinese Favilli. Il pareggio giungeva al 21' con un tiro da distanza ravvicinata di Piscopo, dopo un'uscita maldestra di Pazzagli, seguito a breve da un'altra conclusione di esterno destro di Scordino che sfiorava il vantaggio. Ma il 2-1 era nell'aria, nonostante qualche timida ripartenza del Follonica: allo scadere, calcio di punizione indiretto per Luci che di diagonale trafiggeva ancora Pazzagli.
Nella ripresa ci provavano ancora Luci su calcio di punizione, quindi Ulivieri che colpiva la traversa. Un piglio autoritario quelllo del Piombino che nel giro di pochi minuti fruttava la terza rete che metteva praticamente a sicuro il risultato. Ci pensava al 55' infatti, Ricca appena entrato a posto di Piscopo, a siglare con un destro preciso solo davanti al portiere. La quarta rete, infine, cadeva in pieno recupero con Scordino che insaccava solitario.
«Abbiamo dimostrato molta compattezza - dice Alessandro Marsili, tecnico dell'Atletico Piombino a fine partita - la nostra forza è questa, i giocatori sono uniti, si aiutano l'uno con l'altro, cerchiamo sempre di giocare la palla. Stasera abbiamo fatto giocare cinque '98, forse per arrivare in fondo ci mancherà un po' di esperienza».
«Nella ripresa - spiega Anzio Ciccotti, allenatore del Follonica - siamo calati, avevo anch'io cinque allievi. Tenevo che giocassero tutti, anche a discapito del risultato che non ci premia. Il Passalacqua serve come vetrina a questi giocatori, a volte dobbiamo pensare più alla coesione del gruppo».
Nella seconda gara, Argentario-Piombino (martedì 26) e Follonica-Roselle (giovedì 28).
Stefano Fabbroni
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