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Grosseto

Delusione e parapiglia per l’ultima del Grifone

Delusione e parapiglia per l’ultima del Grifone

Rosso finale per Torromino che aveva segnato il primo gol

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GROSSETO. Il Grosseto archivia la stagione di Lega Pro con una sconfitta, la sesta stagionale allo stadio Zecchini, contro il Gubbio.

I biancorossi di Massimo Silva, con la salvezza già in tasca da una settimana dopo il blitz de L’Aquila, hanno fornito una prestazione opaca, facendosi superare da un avversario con maggiori stimoli: il successo in Maremma però non basta agli uomini dell’esordiente Marco Bonura per evitare i playout. Gli egubini, infatti, dovranno giocarsi la permanenza in categoria in un doppio confronto con il Pro Piacenza.

Chi si aspettava che il Grifone riuscisse, nella gara d’addio, a collezionare la terza vittoria di fila per rimanere in corsa per la Tim Cup, è rimasto deluso ed i tifosi, specialmente dopo il tris avversario, hanno manifestato più volte il loro disappunto nei confronti della squadra, che non ha giocato con la continuità e la cattiveria delle due precedenti esibizioni.

E alla formazione umbra sono bastati quindici minuti (in cui si è visto solo un colpo di testa di Pichlmann finito abbondantemente fuori) per passare in vantaggio. Sul primo corner della gara per il Gubbio, capitan D’Anna si è liberato di Albertini ed ha messo in rete in scivolata.

Il Grosseto è riuscito però ad andare al riposo sull’1-1 (trovando un gol nei primi 45’ dopo oltre due mesi), grazie ad un calcio di rigore concesso per un fallo di Caldore su Albertini. Torromino si è visto respingere sul palo il tiro dagli undici metri dalla manona di Iannarilli, ma è stato bravo a riprendere la palla e a firmare il quindicesimo centro di una stagione davvero positiva.

Nella ripresa la musica non cambia: i ritmi rimangono bassi e il Gubbio spinge più del Grosseto, con la speranza che dagli altri campi arrivino risultati migliori della prima frazione.

Lasicki fa la barba al palo al 10’, mentre due minuti dopo Guerri, servito da Luciani, riporta in vantaggio i rossoblù mettendo a sedere un Baiocco apparso impreparato. I maremmani hanno provato timidamente a rifarsi sotto (fuori un tiro di Onescu al 66’) , ma al 32’ subiscono il terzo gol, confezionato da Vettraino su assist di Regolanti.

Solo l’1-3 ha dato una scossa alla squadra di casa, che in maniera confusionaria si è portata più spesso verso la porta avversaria. Al 40’ Torromino ci prova con una punizione al vetriolo, mentre al 44’ l’arbitro Fiore di Barletta concede il secondo rigore della giornata al Grosseto: Guerri stende in maniera netta Gianmarco De Feo che lo stava superando in dribbling. Lo stesso De Feo realizza tirando a fil di palo alla sinistra di Iannarilli. Il sesto penalty nelle ultime cinque giornate dà vigore al Grosseto che nell’ultimo minuto di recupero sfiora il clamoroso 3-3. Iannarilli respinge con i pugni la punizione bomba di Torromino e si salva sulla successiva bordata di Gambino; la palla deviata arriva sulla testa di Monaco ma il suo tentativo sbatte sulla traversa e torna in campo. Comprensibile la rabbia dei biancorossi, ma subito dopo arriva il triplice fischio.

In mezzo al campo si accende un principio di rissa: vola qualche parola grossa. A farne le spese è Giuseppe Torromino che si vede sventolare il cartellino rosso sotto il naso per un battibecco con un dirigente umbro.

«Peccato, la sconterà nel prossimo campionato» osserva mister Massimo Silva in sala stampa. Però il coach è soddisfatto: «Non abbiamo mai mollato, abbiamo sfiorato il pareggio». Secondo Silva, quello del primo tempo è stato «un impegno massimale. E poi c’è stato il gol sulla solita palla inattiva, altrimenti...». Quelli della ripresa sono stati, ammette, «gol un po’ stupidi», ma nessun dubbio sulla buona fede dei propri ragazzi. «Del resto il Gubbio aveva altre motivazioni, diverse dalle nostre», intendendo la salvezza che invece il Grifone ha già centrato. Al mister viene chiesto di parlare dei suoi due momenti di guida del Grosseto: «Nella prima fase abbiamo anche giocato del buon calcio - osserva - Nella seconda l’obiettivo era la salvezza: e l’abbiamo raggiunta con un turno di anticipo, vincendo le paure che pure c’erano; e anche facendo un buon calcio».

Da ieri sera tutti in vacanza o quasi. «In settimana ci sarà il rompete le righe - dice a questo proposito Silva - Poi vedremo cosa dirà il presidente». Ci saranno ancora sedute di allenamento, anche di mantenimento per i calciatori che sono professionisti. E poi tutto dipenderà da Piero Camilli: iscrizione, conferme, partenze, arrivi. È cominciata la solita lunga estate del Grifone...

Maurizio Caldarelli

Pierluigi Sposato

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