Il Tirreno

Grosseto

Grosseto-Gubbio sarà una gara vera

di Paolo Franzò
Grosseto-Gubbio sarà una gara vera

Poteva essere una semplice passerella di fine stagione ma la rivalità ormai storica non ammette relax

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GROSSETO. Vigilia dell'ultima di campionato. Domani alle 14.30, lo Zecchini ospita l'ultima recita del Grifone che chiude una travagliata stagione affrontando il Gubbio, ormai storico avversario dei biancorossi, un po' in tutte le categorie.

Poteva essere solo una passerella formale, con tanto di festa e magari alla fine lo sarà anche, ma la settimana che ha preceduto l'evento ha portato elementi che invece renderanno la gara assolutamente vera. I biancorossi a caccia di una vittoria che molto probabilmente potrebbe valere l'insperato accesso alla prossima edizione della Tim Cup. Gli eugubini che a loro volta cercano 3 punti che potrebbero, ma dipende anche dai risultati sugli altri campi, evitar loro la coda dei sempre insidiosi playout. Nel mezzo, un presidente Camilli che ha chiesto alla sua squadra, senza mezze misure, il massimo impegno.

Una società, quella biancorossa, sospesa tra presente e futuro, con gli sportivi che già si scatenano a caccia di notizie su quel che sarà. Di sicuro, non vivremo un'altra estate simile a quella precedente. Questa è l'unica certezza. Dopo, toccherà a Piero Camilli, e soltanto a lui, fare chiarezza. Ma per tutto questo avremo tempo e modo di capire. Chi sarà il prossimo allenatore, il prossimo direttore sportivo, quali giocatori resteranno e quali arriveranno... Impossibile oggi anticipare i tempi a caccia di uno scoop che neppure la proprietà di fatto conosce.

Di sicuro, possiamo dire che Silva e la squadra, malgrado la aritmetica salvezza conquistata una settimana fa a L'Aquila, hanno preparato al meglio la sfida di domani. Lo richiede per altro anche il rispetto per tutte le altre squadre coinvolte nella lotta per la salvezza. Grosseto che, in verità, partirà con un undici leggermente rivoluzionato, ma non tanto per dar spazio a questo o quel giocatore, quanto per le ormai note defezioni, tra squalifiche e infortuni, di Verna, Volpe, Formiconi e Fofana. Torromino che di fatto ha retto e trascinato la squadra per tutto il campionato dovrebbe almeno inizialmente andare in panchina per dare spazio al giovane De Feo che di fatto non siamo praticamente mai riusciti ad apprezzare.

Sullo sfondo, gli indubbi meriti di un Massimo Silva che da quando ha ripreso la squadra in mano ha portato a casa 13 punti in 8 gare, restituito alla squadra un gioco e conquistato la salvezza con una giornata di anticipo. Il tecnico biancorosso in tutto ne ha conquistati 27, ma con un rendimento ben diverso tra la prima e la seconda fase. A inizio stagione ad esempio, i 14 punti in 11 partite erano arrivati attraverso 15 gol segnati e 13 subiti. Oggi, nella seconda parte, sono bastate appena 7 reti all'attivo, ma con solo 5 incassate, segno di una squadra ben diversa da quella che cominciò la stagione.

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