Sicurezza
Orlando, il segretario con la passione per le note
Segue le squadre giovanili e intanto coltiva il sogno di sentire suonare una sua canzone per S.Lorenzo
GROSSETO. La voce c'è. Il ritmo anche. La passione, beh quella è sconfinata. E se c'è davvero stoffa, quella vera, lo diranno gli esperti. Perché per Claudio Orlando, 64 anni, già impiegato Inps e adesso immerso fino al collo nel mondo del calcio come dirigente, non è mai troppo tardi. Il sogno potrebbe essere dietro l'angolo e Claudio non vuole farsi trovare impreparato. Quale sogno? «Vorrei che una mia canzone fosse orchestrata e cantata la sera della premiazione del Grifone d'oro. Si chiama “Piazza Dante” e non ci potrebbe essere location migliore... E suonata dalla Filarmonica, lì, quella sera, sarebbe eccezionale».
Orlando spiega di averne già parlato alla Pro loco, aspetta una risposta. E si capisce che fa una corte serrata a chi sta nella stanza dei bottoni. Ha portato curriculum, ha inciso cd. «Ho scritto anche “Grosseto stazione di Grosseto”: è una canzone ispirata ai tempi in cui facevo il pendolare tra Giuncarico, il mio paese, e Grosseto. Sono stati anni bellissimi. Ricordo l'odore dei vagoni, i capistazione, i volti di quelli che facevano i pendolari come me. Ho cercato di mettere tutto questo in musica e parole». Due anni di pianoforte da ragazzo («troppo pochi, lo so»), dilettante della musica prima in gruppo e poi come solista, oltre 1.600 serate di piano bar negli ultimi ventidue anni anche alla presenza di big dello spettacolo, Orlando si è scoperto compositore soltanto nel 2012, due anni dopo essere andato in pensione. «Mi è servito come terapia. Andavo in taverna e mi mettevo alla tastiera». E ha cominciato dallo sport, visto che per sedici anni è stato segretario del Batignano calcio. «In quel periodo c'era una mezza trattativa con il Saurorispescia, il presidente Papa me la buttò lì: “perché non ci scrivi l'inno?”. E io l'ho scritto». Ma quell'anno Claudio Orlando scrisse testo e musica di ben altro spessore: una ballata dedicata alle forze dell'ordine e soprattutto ad Antonio Santarelli, il carabiniere morto a un anno dall'aggressione: "Porto questa mia divisa... Benemerita è la stella...". «In quel giugno insieme a un coro di venti elementi, che poi erano le mamme dei ragazzi del Saurorispescia, ho avuto l'onore di poterla proporre alla presenza di una rappresentanza dell'Arma».
E un suo pubblico Claudio Orlando del resto ce l'ha già, se è vero che tra gennaio e febbraio del 2014 "Piazza Dante" e "Grosseto stazione di Grosseto" sono state diffuse in tutti i supermercati Pam d'Italia. «Ho anche regalato il mio cd a tutti i negozianti dei portici». Orlando non ha finito: «Ho scritto una quinta canzone, sempre in quello stesso periodo, si chiama “Io e lo specchio”. E' autobiografica, fa venire a galla molte verità, va ascoltata attentamente...».
E lo sport? «Da due anni sono segretario del settore giovanile dell'Us Grosseto. Ho scritto l'inno anche per i grifoncini, sa? Basta che mi venga dato il via libera e sono pronto. Ho dovuto abbandonare momentaneamente la serate, proprio per l'impegno che l'incarico da segretario richiede, ma sono pronto a rimettermi in pista anche con quelle».
E adesso Orlando coltiva il sogno di sentire le sue note risuonare per San Lorenzo. «Intanto so già che ai primi di giugno “Piazza Dante” sarà eseguita dai bambini della scuola elementare “Vergari” di Roselle, grazie alla maestra Lina Sellaroli. Sono 34 alunni che la canteranno per lo spettacolo di fine anno. Sono orgoglioso anche di questo riconoscimento».
Pierluigi Sposato
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