Il Tirreno

Grosseto

Al Gavorrano sono rimasti due match point

di Alfredo Faetti
Al Gavorrano sono rimasti due match point

Serie D: il cammino verso la salvezza diventa più difficile, le prossime avversarie sono Siena e Pianese

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GAVORRANO. Nulla è compromesso, ci mancherebbe. Semmai, ora la salvezza diventa un affare più complicato del previsto. Da venti giorni il Gavorrano cerca quel punto (o quei due punti) necessari per avere la certezza matematica del risultato, ma nelle ultime uscite ne ha collezionati zero. I rossoblù adesso hanno due match point: domenica a Siena e nell’ultimo turno in casa contro la Pianese. La prima è la regina incontrastata di questo campionato, la seconda la diretta concorrente. Non saranno partite semplici, insomma. Ma se c’è qualcosa che davvero preoccupa al Malservisi Matteini è l’atteggiamento visto in campo contro il Ponsacco.

«Siamo ritornati in un atteggiamento fuori da ogni logica: era una partita che ci doveva dare la salvezza matematica davanti alla terza forza del campionato – commenta il direttore generale Filippo Vetrini - Che i valori in classifica siano diversi sono evidenti. Una squadra giocava per i play off, l'altra per salvarsi e questo lo sappiamo. Il problema sono le motivazioni che non hanno fatto la differenza».

Una partita strana, quella con il Ponsacco. Dopo un primo tempo ben giocato, il Gavorrano si è completamente perso dopo la papera di Abibi (autore di un’ottima prestazione al di là dell’infortunio). «Una squadra che deve chiudere il discorso salvezza prima possibile a due giornate dalla fine e che è attesa da una trasferta a Siena pericolosissima, non può avere questo comportamento – continua Vetrini - In pratica dovremo andare a cercare di fare punti con una squadra che lotta per andare in Lega Pro, o affidarci ai risultati delle altre squadre, per stare tranquilli».

È il dirigente a parlare a nome dell’ambiente rossoblù, dopo che mister Federico Nofri, furibondo per la prestazione con il Ponsacco, ha preferito stare lontano da taccuini e telecamere.

«Non è possibile che una squadra composta da giocatori esperti come quella del Gavorrano in 44 minuti non riesca a rimediare ad un errore del singolo che purtroppo nel calcio si sta – conclude Vetrini - Sono più preoccupato per l'atteggiamento della squadra nel secondo tempo, che per le possibilità di salvezza».

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