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lega pro

Il Grifone fa tre passi avanti verso la salvezza

Maurizio Caldarelli
Il calcio di rigore trasformato da Torromino (foto Bf)
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Il calcio di rigore trasformato da Torromino (foto Bf)

Decisivo il rigore trasformato dal "solito" Torromino

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GROSSETO (3-4-1-2): Baiocco; Monaco (dal 37’ s.t Ferraro), Biraschi, Legittimo; Formiconi (dal 44’ s.t. Albertini), Verna (dal 16’ s.t. Lugo), Della Latta, Paparusso;  Volpe; Fofana,  Torromino. A disp. Mangiapelo, Boron, Gambino, Pichlmann. All. Silva. 

PRATO (3-5-2): Gazzoli, Matteo (dal 36’ s.t. Ghidotti), Pasa (dal 36’ s.t. Gabbianelli), Sorbo;  Grifoni, Tassi (dal 12’ s.t. Knudsen), Urso, Santini, De Agostini; Bocalon, Rubino. A disp. Ivusic, Coccolo, Romano, Okunseye. All. Esposito

ARBITRO: Vesprini di Macerata (assistenti Fraschetti di Perugia e Rugini di Siena)

RETI: Torromino (rig.) al 23’ s.t.

NOTE: paganti 642, incasso di 3.456 euro; ammoniti Fofana, Monaco, Tassi, Sorbo. Angoli 6-2. Rec.: p.t. 0’, s.t. 4’.

GROSSETO. Il Grosseto ritrova la vittoria (1-0 su rigore), che mancava dal 28 marzo, nel derby con il Prato e fa un passo avanti forse decisivo verso la salvezza. Con i tre punti conquistati allo Zecchini il Grifone sale a 43 punti e si sistema in undicesima posizione, saltando in un solo giorno Carrarese (sconfitta in casa dalla Spal), Gubbio, Santarcangelo e Prato. Ai ragazzi di Silva, adesso, potrebbe bastare un punto per rimanere matematicamente in Lega Pro, senza dover ricorrere alla lotteria dei playout.

Quella con i lanieri dell’ex Esposito è stata però una vittoria sofferta, arrivata solo con un tiro dagli undici metri di Torromino (che si è visto fermare un cross dal braccio di Matteo), al termine di un confronto in cui il Grosseto ha fatto la partita, andando undici volte al tiro (contro quattro del Prato), anche se in fondo le palle gol nitide sono state essenzialmente tre: due capitate a Formiconi, una di piede ed una di testa nel primo tempo, ed una a Lugo Martinez su punizione, smanacciata da Gazzoli. Il successo dei maremmani è stato comunque strameritato e servirà a rendere più sereni i ragazzi in vista degli ultimi 180’, che prevedono la trasferta a L’Aquila e il match casalingo con il Gubbio. Il Prato, che ha chiamato al lavoro Baiocco in una sola occasione, non è apparso granché, anche se sono stati bravi i tre centrali (e Ferraro quando è stato chiamato a sostituire l’infortunato Monaco) a tenere a bada Bocalon e Rubino.

 

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