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Turno agevole a San Marino? Niente affatto

Paolo Franzò
Turno agevole a San Marino? Niente affatto

L’avversario coltiva ancora la speranza di una salvezza attraverso i playout

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GROSSETO. Difficile trovare ancora qualcosa di nuovo sulla strada che porta il Grifone all'ombra del monte Titano (domenica 19, ore 16). San Marino, con il suo fascino e il suo carico di storia, crocevia di secoli di vita e testimone di sorti ben più importanti di una partita di calcio, oggi diventa sede di un'autentica finale per i colori biancorossi.

La cornice del bellissimo stadio Olimpico di Serravalle e un fondo in sintetico diranno dopo 90' se dovremo spostare ancora una volta in avanti di una settimana la parola “fine” a questa tribolata stagione. Tre punti per salire a quota 42 e dirsi quasi al riparo dalla zona playout, questo l'obiettivo della truppa biancorossa. Grifone che è fuggito via dalla Maremma in silenzio, senza neppure il piacere della conferenza stampa pre-gara. Ce la saremmo aspettata all'indomani della brutta sconfitta di Santarcangelo, caso mai; invece il silenzio stampa cala una settimana dopo. La società vuole tutti ben concentrati sul pezzo, basta distrazioni. Del resto, non è una novità nell'era Camilli, per quanto il silenzio stampa sia una questione di punti di vista, perché se vogliamo parlare di distrazioni che possano distogliere la squadra dal proprio obiettivo, quella di parlare ai propri tifosi, attraverso i media, ci pare sinceramente quella meno preoccupante.

Ma il silenzio non cancella quanto visto in settimana, con mister Silva che ha ben chiaro quello che sarà lo schieramento iniziale di questo pomeriggio. Fuori Della Latta per squalifica, con Verna che torna titolare in mezzo al campo al fianco di Onescu. Biraschi vince il ballottaggio in difesa con Ferraro, mentre Fofana è preferito in avvio a Pichlmann in avanti. Per il resto, è la squadra che conosciamo, nel bene e nel male.

Ma sia ben chiaro che non sarà una passeggiata di salute, quella odierna. Il San Marino vuole i 3 punti, quanto e più del Grosseto. I padroni di casa possono ancora acciuffare una insperata salvezza attraverso i playout, a patto di vincere appunto contro il Grifone. San Marino che potrebbe essere proprio l'avversario dei biancorossi, se essi dovessero malauguratamente scivolare negli spareggi salvezza post campionato. Altro che turno agevole, per una squadra sin troppe volte sopravvalutata quest'anno, quanto puntualmente deludente, in più di una occasione simile a quella di oggi. Molto, se non tutto, dipenderà dalla testa degli undici che andranno in campo, dallo spirito guerriero di uno spogliatoio che invece tanto agguerrito e coeso non deve essere mai stato. Ma questa squadra ha ancora una chance per salvare una stagione da dimenticare e molto, se non tutto, passa dalla partita odierna. Da vincere prima con la testa e dopo con le gambe, la voglia, la determinazione. Il campionato scivola verso i titoli di coda, ma quell'ammucchiata a quota 39 (ora c’è anche il Forlì che ha battuto L’Aquila) che precede il fischio d'inizio delle 16, rappresenta un pantano dal quale si deve necessariamente fuggire lontano.

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